Candidatura che non piace

PACHINO - Rischiano di diventare tre i candidati a sindaco della Margherita pachinese. Dopo Blandizzi e Scirè con insistenza circola il nome dell'ex senatore Pietro Ferrara quale terzo candidato a sindaco del partito di Rutelli. Ferrara sarebbe sponsorizzato dal coordinamento provinciale che vede nell'ex inquilino di Palazzo Madama un nome spendibile per il futuro della città. Una linea che però contrasta con l'indirizzo dato dal coordinatore locale Blandizzi che in un recente incontro con il movimento Rinascita di Pachino ha traghettato la Margherita alla corte di Campisi dichiarando di essere disponibile a discutere per la scelta di un sindaco moderato.

Che la Margherita avesse due anime lo si sapeva già, dato che l'adesione di Ferrara al partito di Rutelli aveva comportato anche l'ingresso di un gruppo di persone, il gruppo Ferrara, che da sempre ha costituito un'entità a sé. L'ex senatore, di recente nuovamente in corsa per Palazzo Madama, sulla questione getta acqua sul fuoco. “Non so di essere il candidato della segreteria provinciale, -ha affermato- e non credo si possa parlare di un pericolo spaccatura. Io non sono contro Blandizzi, ma per una mediazione interna e per fare da raccordo con la parte dissidente. Credo che dividere sia sempre sbagliato”.

Ferrara dunque ammette la presenza di malcontenti all'interno del partito, anche se dice di preferire la mediazione. Intanto però i partiti del centrosinistra, sempre molto attenti a quello che succede in casa altrui, hanno colto la palla al balzo ed hanno invitato Ferrara al tavolo dell'Unione al posto di Blandizzi. L'obiettivo rimane sempre quello di una ricucitura all'interno del centrosinistra che però appare ormai irrimediabilmente lacerato. Ad alimentare qualche speranza però sembra essere il segretario diessino Salvatore Borgh. “La nostra posizione non è cambiata, - ha dichiarato Borgh- anche se sono fiducioso. Nel proporre l'invito ho infatti percepito che anche negli alleati c'è una voglia di stare insieme ed una voglia di Unione”.
Intanto, sul fronte del centrodestra, venerdì sera si è tenuta una riunione in casa Alleanza nazionale. Da quanto trapelato, pare che il partito di destra abbia chiuso le porte ad una possibile candidatura con la Cdl dell'esponente socialista Angelo Maione, sia per i suoi trascorsi amministrativi nella passata amministrazione che per la sua identità politica ritenuta incompatibile con il centrodestra.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 23-04-2006 - Categoria: Politica

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