Campisi contro l’ex capo Utc

Campisi contro l’ex capo Utc PACHINO - L'ex sindaco Giuseppe Campisi attacca l'ex capo dell'ufficio tecnico e dell'ufficio ecologia Angela Guastelluccia e dà una chiave di lettura del tutto differente della sentenza che il tribunale collegiale del lavoro di Siracusa ha emesso a seguito del ricorso della Guastelluccia stessa circa l'affidamento delle posizioni apicali e dirigenziali all'interno del comune di Pachino. «Innanzi tutto, -ha affermato Campisi- ritengo offensivo per tutto il personale della casa municipale farsi fotografare con il giornale sulla scrivania mentre si è al proprio posto di lavoro. Ciò è un'offesa nei confronti di tanta gente che lavora e spende energie per guadagnarsi lo stipendio che il comune elargisce mensilmente. In secondo luogo per me la Guastelluccia la causa non l'ha vinta ma l'ha persa». L'ex sindaco dunque difende la legittimità dei propri atti. «Nel giudizio in cui il comune è stato trascinato, -ha continuato- la Guastelluccia chiedeva la reintegra nel suo posto di dirigente, ed il Tribunale tale reintegra non l'ha concessa. Ciò significa che c'è stata una bocciatura della domanda in via principale. Non solo, -ha continuato Campisi- ma il collegio giudicante ha anche ribadito che l'assegnazione delle funzioni di dirigente è di carattere fiduciario, e dunque nessun abuso io ho commesso non assegnandole le funzioni organizzative».

L'ex sindaco sostiene di non avere mai negato che l'architetto Guastelluccia avesse le caratteristiche per svolgere le funzioni di dirigente, ma di avere fondate ragioni per non conferirle tali mansioni. «Dalla sentenza, -ha continuato Peppe Campisi- emerge solo una cosa e cioè c'era un vizio formale ossia un errore nell'assenza delle motivazioni per cui la dirigenza si affidava ad un altro dirigente di qualifica inferiore anche se pur sempre di categoria D». Eppure la sentenza appare piuttosto chiara laddove afferma: «L'atto adottato dal sindaco appare illegittimo per mancanza di motivazione e per violazione delle procedure di scelta dei destinatari delle posizioni organizzative, così come per lo stesso motivo sono da ritenere illegittime le successive determine sindacali versate in atti che hanno via via prorogato ad oggi l'assegnazione ad interim della posizione organizzativa in questione». Ad ogni modo con la sfiducia del sindaco e l'arrivo del commissario regionale, tutte le nomine, proprio perché di carattere fiduciario, decadono, ed il commissario regionale sarà chiamato a procedere al rinnovo delle posizioni organizzative delle tecnostrutture secondo quelle che sono le proprie modalità di veduta. Va appurato dunque se e come il funzionario regionale riterrà di tenere conto della sentenza ottenuta dalla Guastelluccia ed a quali dipendenti comunali riterrà di conferire le possibilità di coordinamento delle tecnostrutture comunali.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 04-10-2008 - Categoria: Cronaca

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