Campisi chiede di essere reintegrato

Campisi chiede di essere reintegrato PACHINO - Tutto pronto per il ricorso al Tar che l'ex sindaco Giuseppe Campisi intende presentare all'organo di giustizia amministrativa chiedendo di essere reintegrato nella carica che ha ricoperto fino al 25 settembre scorso, data in cui è stato sfiduciato. L'ex primo cittadino si è affidato all'avvocato Pinello Gennaro, già esperto legale del comune durante la sua l'amministrazione, per impugnare la delibera consiliare che, con 13 voti favorevoli ed uno contrario, ha deciso di restituire la parola agli elettori mettendo fine all'amministrazione Campisi. L'ex primo cittadino per rafforzare la sua richiesta innanzi al collegio giudicante del Tar, ha chiesto la collaborazione anche dei consiglieri comunali che lo hanno sostenuto fino alla fine e che non avevano votato la sfiducia. Tuttavia sembra che i ranghi non si sono rivelati compatti, ed alcuni ex consiglieri comunali considerati vicini all'amministrazione Campisi non avrebbero dato il loro assenso al ricorso, rifiutandosi di controfirmarlo. Sulla questione regna il massimo riserbo. Da quanto trapelato, pare che almeno tre consiglieri, Aprile, Rabbito e Guarnaschelli, si sarebbero rifiutati di controfirmare il ricorso. Il via libera invece ci sarebbe stato da parte del fratello dell'ex primo cittadino, il consigliere Salvatore Campisi, da Paola Costa, Corrado Nastasi e da Massimo Agricola.

Il fronte delle forze politiche vicine al primo cittadino dunque si sarebbe assottigliato ulteriormente, e gli stessi consiglieri che sostenevano l'amministrazione, considerano ormai la fase politica chiusa, guardando alle nuove elezioni di maggio 2009. Non è chiaro se il sostegno degli ex consiglieri sia improntato a produrre un ulteriore ricorso al Tar o costituisca soltanto una sorta di sostegno tecnico alle ragioni avanzate da Campisi. Top secret anche le motivazioni del ricorso. Pare però che il legale dell'ex primo cittadino abbia abbandonato l'ipotesi dei vizi procedurali, puntando invece sulle motivazioni addotte dai consiglieri sfiducianti. Esisterebbe infatti un precedente giurisprudenziale specifico che ha portato alla reintegrazione nelle sue funzioni di un sindaco a causa di motivazioni scarsamente argomentate e non strettamente legate al programma che il sindaco aveva proposto agli elettori durante la fase della campagna elettorale. Molto di più comunque si saprà quando il ricorso sarà depositato e notificato alla casa municipale. A quel punto saranno rese note tutte le strategie difensive di Campisi. Poi la parola passerà ai giudici amministrativi del Tar di Catania per l'eventuale sospensiva. Un reintegro dell'ex primo cittadino nelle sue funzioni comunque sarebbe accompagnato inevitabilmente anche dal reintegro del consiglio comunale, e dunque sarebbe quasi immediato l'avvio delle procedure per una nuova sfiducia.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 07-11-2008 - Categoria: Politica

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