Cammisuli tende la mano a Leto

«Dopo un anno e mezzo di scollature fra il precedente manager dell'Asl 8 e la conferenza dei sindaci, finalmente, con il nuovo direttore generale qualcosa si muove in positivo». Il presidente della conferenza dei sindaci della zona sud, Fernando Cammisuli, giudica positivo l'ultimo incontro in cui si è fatta un'ampia panoramica della situazione nella zona sud, riguardanto allo stato di salute della sanità. «Quando tocchiamo questo tasto - afferma Cammisuli - parliamo sia della problematica dell'ospedale Noto-Avola che dei servizi essenziali da garantire nel resto del territorio, fino a Portopalo. L'interruzione di ogni tipo di dialogo con l'Asl 8, per il comportamento del precedente direttore generale, non è stato certo positivo ed ora siamo fiduciosi, anche se aspettiamo la relazione di Leto, fermo restando che il punto di partenza sono gli accordi sottoscritti a Palermo nel settembre del 2002». I sindaci dei comuni interessati (Avola, Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo) hanno fatto fronte comune. «Al nuovo manager servono ancora dei giorni per completare il quadro della situazione, relativo ai progetti edili, alle risorse umane ed alle apparecchiature. - aggiunge Cammisuli - Noi sindaci, per quanto ci riguarda, abbiamo fatto presente le pressanti richieste dei cittadini che chiedono, giustamente, livelli di prestazioni sanitarie accettabili. Basti tenere presente l'esempio dell'ospedale di Avola, dove il mio collega Albino Di Giovanni, è quotidianamente alle prese con le lamentele dei suoi concittadini, preoccupati per la sorte dell'ospedale».

Cammisuli lamenta una certa disattenzione, o superficialità, da parte di chi in questi giorni ha effettuato delle analisi della situazione. «In questo momento siamo in una posizione di attesa - prosegue il sindaco di Portopalo e presidente della conferenza dei sindaci della zona sud - poiché il manager dell'Asl 8 ci ha chiesto un po' più di tempo per vagliare il tutto. Quello che conta, nel prosieguo, è rafforzare la ripresa del dialogo tra sindaci e azienda sanitaria, effettuare un'attenta valutazione sui fatti, alla luce delle nostre proposte, e convocare anche le forze sindacali, coinvolgendole in pieno nelle dinamiche sanitarie». Cammisuli è quindi fiducioso, anche se non si sbilancia. «Per natura sono un prudente - conclude Fernando Cammisuli - ma di certo la disponibilità manifestata dal nuovo direttore generale ci fa ben sperare. Di passi avanti, sulla ripresa del dialogo, ce ne sono stati. Basti pensare che l'ultima volta che cercammo di incontrare il precedente manager, trovammo al vertice i suoi collaboratori».

Sergio Taccone
Fonte: LaSicilia.it il 08-10-2004 - Categoria: Cronaca

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