Cammisuli-Burgaretta, fine dell'intesa

PORTOPALO - Si è conclusa dopo appena un anno la collaborazione politica tra il sindaco Cammisuli e il presidente del consiglio comunale, Ornella Burgaretta. Volto nuovo della politica locale, la Burgaretta, eletta nel 2004 con un buon risultato personale, in campagna elettorale era stata inserita dal sindaco nella squadra amministrativa. Incarico che, dopo la netta affermazione di Cammisuli, ha rifiutato per esigenze professionali che l'avrebbero tenuta spesso lontana da Portopalo durante la settimana. Meglio optare per lo scranno più alto dell'aula consiliare puntando, magari nell'ultima fase della legislatura, ad una carica in seno alla giunta. Il 28 giugno scorso il terremoto in sede di approvazione del bilancio, preceduto da numerosi vertici di maggioranza in cui il leit-motiv è stata l'indennità di funzione del presidente del consiglio comunale mentre tutti gli altri aventi diritto (sindaco e assessori) vi rinunciavano per esigenze di quadratura dei conti. Qualsiasi ipotesi (dalla rinuncia alla riduzione) non ha trovato realizzazione per la scelta, legittima, del presidente di far valere il suo diritto. A scanso di ogni equivoco va detto che l'indennità di funzione, ai sensi di legge, spetta a chi ricopre la carica di massimo rappresentante del consiglio comunale. Alla fine però, a forza di tirare, la corda si è spezzata e la maggioranza è saltata.

Risultato: bilancio approvato dall'opposizione (indennità di carica compresa al presidente Burgaretta che incide sul documento finanziario per la cifra di circa 13.000 euro annuali) ed il patto elettorale, sottoscritto un anno prima con la coalizione di Cammisuli, congelato o, forse, definitivamente strappato. Il presidente del consiglio comunale del resto ha sottolineato, in alcune occasioni, di non appartenere ufficialmente a nessun partito del centro-destra. Durante un consiglio comunale aperto (sul tema delle trivellazioni per la ricerca degli idrocarburi nel Val di Noto) il presidente ebbe a specificare la sua non appartenenza ad alcuna realtà politica del centro-destra, rimarcando la caratteristica di movimento civico della coalizione che appoggia il sindaco Cammisuli. Chi la considerava parte integrante dell'Udc locale lo faceva soprattutto per la militanza centrista del padre (già consigliere comunale democristiano negli anni ottanta). Voci di corridoio (ma non sappiamo con quale livello di attendibilità) la darebbero vicina ad ambienti politici di sinistra. Un risultato Ornella Burgaretta comunque l'ha già raggiunto (e per questo entrerà nella piccola, ma non trascurabile, storia amministrativa locale): aver tolto la maggioranza al sindaco Cammisuli in un passaggio importante come il bilancio. Per un consigliere comunale alla prima esperienza istituzionale non è cosa da poco. Infine il capogruppo di centro-destra Di Maria, in merito all'orario di convocazione del prossimo consiglio comunale, ha specificato che "l'inizio alle 15 era solo una prima ipotesi e che il presidente si è mostrata ampiamente disponibile a vagliarne altre".

Sergio Taccone
Fonte: LaSicilia.it il 15-07-2005 - Categoria: Politica

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