Blocco Tir, la trattativa si sposta a Roma

PALERMO - Potrebbe sbloccarsi la vertenza degli autotrasportatori siciliani, che dalla mezzanotte di domenica sono in sciopero. Durante una pausa dell'incontro in corso a Roma con il governo, Giuseppe Richichi, il leader dell'Aias, l'associazione che raccoglie gran parte dei camionisti dell'Isola ha detto che «pare si vada verso una soluzione». Le associazioni di autotrasportatori erano state convocate nel pomeriggio dal sottosegretario alle Infrastrutture, Paolo Uggè.
L'incontro sta andando avanti e «c'è la volontà del sottosegretario e anche nostra di voler chiudere la vertenza», ha detto Richichi. «Non ci sono punti specifici di contrasto, perchè la vicenda va affrontata nella sua globalità: tutte le richieste vanno prese nella debita considerazione. Speriamo che lo spiraglio che si è aperto sia quello giusto» Stamattina a Catania è previsto un vertice nella sede dell'Aias, dove si deciderà se cessare o meno i blocchi che stanno mettendo in ginocchio l'economia siciliana.

L'assessore regionale ai Trasporti, Fabio Granata, critica le forme e le modalità con le quali continua la protesta dei Tir: «Abbiamo sottoscritto - spiega - un protocollo di legalità e di trasparenza che pone la Sicilia all'avanguardia e che elimina ogni possibilità di intermediazioni non corrette o poco trasparenti». «Stiamo definendo il pagamento del bonus ambientale e individuando le aree nelle quali fare immediatamente convergere le risorse per i primi autoporti - aggiunge -. Abbiamo inoltre individuato un percorso per aumentare, nei limiti consentiti dai regolamenti comunitari, l'entità del bonus ambientale e aperto interlocuzioni con vettori navali per ampliare le opportunità degli autotrasportatori nell'utilizzo delle autostrade del mare. Abbiamo gettato le basi, in tutti i documenti di programmazione in corso di realizzazione, per porre la logistica quale elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio e quale sostegno alle diverse modalità di trasporto che vengono esercitate».

«Di fronte a tutto questo, dopo aver sottoscritto l'accordo e assunto impegni precisi - aggiunge -, si continua in una protesta che si è già trasformata in una grave emergenza sociale, economica e di ordine pubblico. Adesso basta: se si chiude un tavolo, si avanzano delle richieste e queste vengono accolte integralmente, è inaccettabile dopo non essere consequenziali e leali».

Secondo l'assessore, «l'incontro tecnico di Roma potrà aprire un'interlocuzione sulle problematiche del gasolio col governo nazionale (che ne è interamente competente), ma il governo della Regione non può accettare che la Sicilia venga ulteriormente tenuta in ginocchio in modo incomprensibile, attraverso atteggiamenti demagogici e sterili», conclude l'assessore che invita il presidente Cuffaro «a pretendere il ritorno alla legalità».

Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, si dice «molto rammaricato dal fatto che, nonostante gli sforzi per andare incontro alle richieste degli autotrasportatori e la firma del protocollo da loro proposto e da noi sottoscritto ed accettato, stia continuando una protesta che sta causando danni gravissimi all'economia siciliana e, soprattutto, al comparto agricolo già duramente provato dalla crisi di mercato».

«Faccio appello - prosegue il governatore - alla sensibilità degli autotrasportatori affinchè possano essere immediatamente ripristinate le condizioni che consentano alle nostre produzioni di raggiungere i mercati. Gli autotrasportatori - conclude Cuffaro - sanno che questo governo regionale è vicino a loro nel sostenere le rivendicazioni affinchè le richieste di competenza nazionale vengano affrontate e, auspichiamo, risolte. L'interesse della Sicilia e dei settori economici, soprattutto quello agricolo, non possono però attendere oltre».

Intanto, continua ad aumentare il numero di tir fermi in Calabria in seguito allo sciopero. Mezzi pesanti sono bloccati a Villa San Giovanni, nell'area del porto di Reggio Calabria e nei pressi della struttura portuale e di Gioia Tauro. La polizia stradale continua il suo lavoro di blocco nelle aree di sosta di Rosarno e Campo Calabro, mentre la Protezione civile garantisce l'assistenza agli autotrasportatori fermi.
Fonte: LaSicilia.it il 14-10-2005 - Categoria: Cronaca

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