«Bisogna fare una scelta»

«Bisogna fare una scelta» PACHINO - Prende ufficialmente posizione l'amministrazione comunale di Pachino per voce del vicesindaco Michelangelo Blandizzi sulla delicata questione dell'installazione di una centrale eolica nel territorio del ciliegino. La posizione arriva a sole poche ore dal consiglio informale indetto dal presidente del civico consesso Salvatore Blundo che ha voluto dare parola anche a cittadini ed associazioni convocando una seduta informale. “Bisogna innanzitutto capire e spiegare ai cittadini, -ha affermato Blandizzi- quando questi progetti sono stati presentati al comune di Pachino. I cittadini devono sapere che i piani di installazione dei mulini a vento giacciono all'ufficio tecnico da mesi, e dunque da prima che quest'amministrazione si insediasse. Come mai nessuno ne era a conoscenza e nessuno ha provveduto ad informare la cittadinanza di quanto si voleva fare nel nostro territorio?” Blandizzi inoltre prima di qualsiasi decisione chiede che venga chiarito dalla Regione quali siano gli intenti relativi alla destinazione del territorio. “Che senso ha, -ha affermato il vicesindaco pachinese- destinare un'ampia fascia del territorio a riserva e zona protetta di interesse comunitario e poi a ridosso di questa ampia area installare i pali eolici. Bisogna fare una scelta, o l'uno o l'altro.

Dal punto di vista tecnico, -ha continuato Blandizzi- vanno chiarite le conseguenze degli impianti. Se infatti il vortice delle pale contribuisce a rendere più secco l'ambiente come la mettiamo con il clima caldo umido che è uno dei requisiti per la produzione del pomodoro Igp? E che dire poi in merito agli elettrodotti che costituiscono certamente il corredo di una centrale elettrica? Gli uccelli inoltre, che normalmente posano nelle acque dei pantani saranno intimoriti da questi enormi spaventapasseri dei mulini a vento?”. Blandizzi insomma pone numerosi interrogativi che attendono una risposta e dei chiarimenti di natura tecnica prima che qualsiasi decisione vada presa. Poi il vicesindaco lancia un monito: “Non è possibile prendere delle decisioni affrettate. Il rischio è che si cada nello stesso errore che fu commesso autorizzando la costruzione della pescicoltura dell'Acqua Azzurra con il risultato di rendere non balneabile un intero tratto di costa”. Si ha dunque la sensazione che i giorni a venire siano decisivi per il futuro del territorio locale. Dalla scelta che sarà fatta dipenderà la situazione economica e lo sviluppo sociale di un intero comprensorio.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 21-10-2006 - Categoria: Politica

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Quoto e commento alcune dichiarazioni del Vice Sindaco...

“Che senso ha, -ha affermato il vicesindaco pachinese- destinare un'ampia fascia del territorio a riserva e zona protetta di interesse comunitario e poi a ridosso di questa ampia area installare i pali eolici. Bisogna fare una scelta, o l'uno o l'altro."

Non proprio vero, la scelta dell'uno, non può escludere in modo preconcetto l'altro.

"Dal punto di vista tecnico, -ha continuato Blandizzi- vanno chiarite le conseguenze degli impianti."

Vero

"Se infatti il vortice delle pale contribuisce a rendere più secco l'ambiente come la mettiamo con il clima caldo umido che è uno dei requisiti per la produzione del pomodoro Igp?"

Poco probabile, da verificare. Chiedo gentilmente l'opinione di un agronomo qualificato e non di parte, e di qualche rappresentante del consorzio di tutela IGP, e se il caso anche di "Madre Natura."


"E che dire poi in merito agli elettrodotti che costituiscono certamente il corredo di una centrale elettrica?"

Irrilevante, tutte le linee in media tensione risultano interrate e nei pochi casi in cui, fuori dalle aree degli impianti, si è reso necessario trasportare l’energia in alta tensione, sono state previste linee esterne parallele ad altre linee elettriche già esistenti che rispettano ampiamente i nuovi parametri sull’elettrosmog, che prevedono interventi di mitigazione dell'impatto, e che sono state anch'esse sottoposte a VIA.


Gli uccelli inoltre, che normalmente posano nelle acque dei pantani saranno intimoriti da questi enormi spaventapasseri dei mulini a vento?”.

Ahahahahahahahahah. Si chiamano aerogeneratori.
Chiedo gentilmente il parere, di quell'esperto ornitologo che si è firmato "macrourus" nel forum di PachinoGlobale.com e che ha postato un topic interessante sul bracconaggio a Cuba e Longarini. Il link è:
http://www.pachinoglobale.com/pgforum/viewtopic.php?t=109

Comunque meglio intimorirli che lasciarli ammazzare solo per sport dal primo cacciatore che passa.

"Blandizzi insomma pone numerosi interrogativi che attendono una risposta e dei chiarimenti di natura tecnica prima che qualsiasi decisione vada presa."

Vero

Poi il vicesindaco lancia un monito: “Non è possibile prendere delle decisioni affrettate.

Vero

"Il rischio è che si cada nello stesso errore che fu commesso autorizzando la costruzione della pescicoltura dell'Acqua Azzurra con il risultato di rendere non balneabile un intero tratto di costa”."

Falso, gli aerogeneratori non depongono escrementi. L'esempio riportato è irrilevante in questo contesto.

"Si ha dunque la sensazione che i giorni a venire siano decisivi per il futuro del territorio locale. Dalla scelta che sarà fatta dipenderà la situazione economica e lo sviluppo sociale di un intero comprensorio."

Vero


A corredo di questo commento cito le parole di Roberto Bruno in un intervento in tema su Marzamemi By Night
http://www.marzamemibynight.com/

"Nel consiglio comunale di ieri sera sono emersi tutti questi aspetti e la cosa più sconcertante m'è sembrata la superficialità dei tecnici delle ditte interessate."

Davvero sconcertante, le ditte incaricate devono illustrare dettagliatamente ed in modo non ambiguo, tutte le caratteristiche dell'impianto. É un loro preciso dovere ed un nostro sacrosanto diritto.

Sobriamente i miei più cordiali saluti
Corrado Modica

P.S. Invito tutti gli utenti di PachinoGlobale.com ad esprimere un sobrio e razionale commento. La firma del commento sarà molto apprezzata, perchè vedete, un intervento per quanto interessante o condivisibile, esso sia, ha valenza zero, quando viene postato anonimamente.
per sceglie bisogna essere ben informati

ci vuole un studio di impatto ambientale con tecnologie calibrate al tipo e alla caratteristiche del territorio...

Allo stato,tuttavia, non ci sono sufficienti informazioni....

Premessa:

Come sappiamo sono molte le aziende che costruiscono impianti e torri per l'eolico.

E come per le "macchine", di ogni tipo, ogni azienda costruttrice è interessata a vendere il proprio prodotto tecnologico...

Sarebbe importante, significatico e qualificante, per la pubblica opinione e per il cittadino avere i dati tecnici delle macchine e degli impianti che si dovrebbero istallare.

Per tanto ritengo che allo stato, nonostante questa mole impressionate di dati: l'informazione data fino ad ora sia insufficiente per potere fare qualsiasi tipo di scelta...

Ho letto con la dovuta attenzione, e di questo lo ringrazio molto,l o "studio" dell'ing. ambientale Ricceri che ha voluto presentare a questo civico portale informatico i suoi studi...

Considerato, tuttavia, che quanto dall'ing studiato e scritto è facilmente reperibile on-line voglio soffermarmi su uno degli aspetti più importanti che attengono in forma negativa all'insediamento di questo tipo di: l'impatto visivo...

Dove, secondo il parere personale, dell' ing. non è rilevante... scrivendo testualmente:
"non è deturpante l'ambiente come si vuol far credere"

E' una sua opinione che rispetto, come lo è la mia che dice esattamente il contrario...

Io credo che l 'introduzione di una serie di pali alti 110 metri provocherebbe una modificazione irreversibile a questo territorio.

Tuttavia non essendo contro a questo tipo di impianti, mi pongo alcune domande...

Per esempio: perchè sia a Noto,alta collina, che a Pachino, mediamente lungo la dorsale a 40 metri sul livello del mare, con caratteristiche ed altezze morfologiche diverse si prevede di installare gli stessi tipi di pali con la stessa lunghezza di 110 mt ?


Per esporre in modo quanto più chiaro possibile il mio breve intervento voglio seguire i punti che l'ing ha elencato.

Introducendo dei commenti che sulla base di esempi esplicitati in altri luoghi con caratteristiche antropo-morfologiche completamente diverse si adottano le stesse tipologie di impianti...

E brevemente cercando, come architetto paesaggista e modesto studioso di questo territorio, di esporre le mie controdeduzioni e riflessioni sull'oggetto di cui si stà discutendo.


Cito testualmente:da Matteo Ruggeri Ingegnere ambientale..

"""L’uomo, la fauna, la vegetazione, il paesaggio, il patrimonio culturale, storico, socio-economico del sito interessato dall'opera""""

Da una breve lettura del documento presentato appare evidente che questa relazione non è suffrafgata da nessun dato ambientale delle caratteristiche di questo territorio...

1) occupazione del territorio

Trattandosi di un territorio fortemente antropizzato io credo che la preoccupazione che possa derivare dall' occupazione fisica del suolo nel complesso dei 28 punti proposti possa considerarsi esigua...

Se consideriamo una quantità di almeno 500 metri a palo si arriva ad una quantita complessiva per eccesso a 15.000 mq... infrastrutturale come stardelle e trazzere che hanno una articolazione abbastanza radicata e dunque questo è un aspetto che non provocherebbe grosse modificazioni.

Anche perchè guardando la cartina dell'IGM al 25.000 dove sono ubicati gli impianti il progetto prevede in molti punti di utilizzare le strade esistenti che in economia di scala servono ad ammortizzare i costi infrastrutturali d'impianto...

2) impatto sulla flora

Negli ambienti d'impianto dei pali, di cui al progetto, e che si ha in visione basandoci solo su una cartian igm, non sussistono particolari condizioni di pericolo per la flora, poiche come detto sopra ci troviamo in presenza di territorio dove non sussistono particolari specie floristiche.

Altra cosa potrebbe essere il progetto della Greenco di cui si sconosce anche la mappa e l'ubicazione degli impianti...e che qualcuno sapientemente ha rimesso in gioco....

3) impatto sulla fauna.

Improvvisamente siamo diventati tutti protettori della natura e degli uccelli migratori a cui è stato dedicato ampio spazio.
Per non parlare dei Bombi per l'impollinazione delle serre che, improvvisamente, visto la loro mole e le altitudini dove viaggiano: sono diventati degli Airbus 380 ultimo modello...
Per quqnto rigurda gli uccelli migratori, apro una parentesi folcloristico-gustativa...con delizia per il palato...
Io personalmente sono del parere che su questo aspetto se qualche "curriola" o "collo verde" dovesse impattare con le pale:
chi la raccoglie è pregato di cucinarsela al sugo...
di pomodoro con un cucchiaiata scarsa di estratto di pomodoro per dargli consistenza palatale...

Cosa non darei per risentire quel sapore unico di "curriola"( specie di uccello migratore) al sugo che cucinava la mia madre quando a marzo, arrivavano dal mare le marzaiole.
Con mio padre si andava a fare la posta lungo la costa di ponente e nelle varie postazioni di cacciatori che si attestavano dietro gli alti ginepri, aspettando in silenzio assoluto che la "guardia" di curriole passasse sopra le nostre teste. Quando la caccia filiava....
Ricordo che questo tipo di caccia veniva fatta nel silenzio più assoluto, perchè questi uccelli, prima di toccare la terra ferma amano ammarrare tutte insieme prima di affrontare al tramonto il nuovo viaggio che li fà trasitare sul nostro territorio.

Ricordo che nascosti dietro i ginepri con potenti binocoli si osservava il gruppo di acquatici che girovagavano per un bel pezzo prima di ripendere il volo.

Il silenzio doveva essere assoluto perchè questi uccelli anche se erano a un chilometro dalla spiaggia, dal mare riuscivano a percepire qualsiasi minimo rumore o movimento lungo la costa...
Bastava un mugolio di cane un movimento brusco di un cacciatore per scordarsi per la serata che le "curriole" prendessero la direzione da dove era arrivato il rumore o il movimento anomalo.

Dunque animali sensibilissimi e percettivi di qualsiasi pericolo e considerate che normalmente ,per la brezza marina, si era sottovento...

Con questo voglio dire che gli uccelli riescono a percepire, a notevoli distanze, qualsiasi ostacolo o impedimento.. che si possa configurare all'orizzonte: figuriamoci dei pali alti 100 metri con un rotore di 40 metri di diametro...!!!



4) impatto visivo

Come accennato prima, qui casca l'asino.
Nel senso che siamo di fronte ad un bivio rilevante...e determinate per la scelta....

Io credo che sarebbe interessante attraverso un redering potere simulare tramite computer, in adeguata scala e potere visualizzare questi inserimenti nell'ambito del territorio...

La scarsa preparazione ed attenzione dimostrata dai tecnici che hanno presentato il progetto certamente non aiuta....

5) rumore

Anche questo è un dato che se pur bene espresso nella descrizione dello studio,dipende come si evince dal tipo di tecnologia adottata.

Di conseguenza prendendo in considerazione quanto esposto su tale argomento, allo stato non si hanno sufficienti informazioni come sopra...

6) effetti elettromagnetici

approfondiere e chiarire...

7) interferenze elettromagnetiche

idem

Saluti valutati, Spiros
premessa:
messaggio del 20/10/2006
Il vento è inestinguibile, conveniente, pulito,non danneggia la natura e non esiste alcuna Opec che ne stabilisca il prezzo. Sono d’accordo tutti, il vento resta la migliore fonte energetica esistente. Lo dicono i produttori e lo ribadiscono anche gli ambientalisti. Il problema resta uno solo: rendere l’eolico più compatibili con il territorio.
Di fronte a una evidente difficoltà di trovare la soluzione idonea per ridurre il cattivo impatto ambientale degli impianti, il più importante produttore di energia italiano ha chiesto la collaborazione di WWF, Legambiente e Lipu, tutti i protagonisti di quest’incontro sono disposti a studiare insieme la soluzione migliore, un’impresa non semplice, visto che si tratta di enormi mulini a vento con non pochi effetti indesiderati: dalla brutta estetica, al fastidioso rumore, ai negativi effetti sulla flora e la fauna.
In conclusione però si deve considerare il quadro globale ambientale, che è tale per cui lo sviluppo dell’energia eolica non solo è auspicabile ma è obbligatorio.
L’importante però resta realizzare con criterio: l’impatto delle centrali dipende sia dal tipo di impianto sia dal territorio e quindi va analizzato caso per caso.
Perchè non scoprire che ne pensano gli ambientalisti del progetto che interessa la nostra città?
evo morales già marcos

detto cio', ascoltato il parere dei due tecnici mi viene da pensare visto che a quanto sembra non ci sono problemi elettromagnetici ( a detta dell'ingegnere ),
visto che non ci sono alla fauna ( a detta dell'altro esperto ), l'unico problema serio resta quello paesagistico?!?!
ma qualcuno pensa veramente che quattro pali riescano a deturpare quello spettacolare paesaggio di plastica, ferro arruginito e legno fradicio?