Bimbi in corteo contro il ripetitore

PACHINO - Protesta degli abitanti di via Garibaldi della zona comunemente detta "o' tunnu". A far sentire la loro voce contro l'istallazione di un ripetitore della telefonia cellulare ieri sono stati decine di bambini, in prevalenza figli dei residenti, che hanno distribuito volantini al fine di sensibilizzare sul problema delle onde elettromagnetiche. E' prevista infatti l'istallazione di una antenna Gsm che dunque insisterebbe all'interno del centro abitato. La protesta nella zona va avanti da diverso tempo. L'amministrazione comunale qualche anno fa infatti aveva concesso le relative autorizzazioni per l'istallazione del ripetitore, tanto che l'azienda di telefonia aveva concluso anche un contratto con il proprietario di un immobile ritenuto adatto al posizionamento delle antenne. Quando però i tecnici si erano recati sul posto svelando il motivo dei lavori di potenziamento si era sollevato il dissenso dei residenti assolutamente contrari al disegno dell'azienda. I timori legati alla pericolosità dei campi elettromagnetici indussero i residenti a protestare, tanto da indurre l'amministrazione a revocare la concessione precedentemente rilasciata. L'azienda di telefonia però non si era arresa e, determinata a montare il ripetitore al fine di evitare delle zone di segnale scarso sul territorio, si è rivolta alla giustizia amministrativa. Pochi mesi fa l'iter giudiziario si è concluso e prima il Tar di Catania e poi i Cga di Palermo hanno accolto le lagnanze della azienda di telefonia, ritenendo infondati i motivi della revoca da parte degli uffici comunali, dando di fatto il via libera ai lavori.

Ieri la nuova ondata di protesta da parte dei residenti che hanno dichiarato: «I bambini si stanno mobilitando per difendere il loro futuro e la loro salute nella zona. Il nostro comitato spontaneo continuerà nell'azione di lotta per impedire che l'antenna possa provocare danni alle nostre famiglie ed ai nostri figli». Pare intanto che il comitato di residenti abbia chiesto anche un ulteriore incontro con il primo cittadino nel tentativo di intraprendere altre azioni di protesta, ma la situazione sembra difficile anche per la sentenza definitiva ottenuta dall'azienda. Torna inoltre d'attualità la mancata scelta da parte del comune di siti tecnologici che la legge prevede per l'istallazione di ripetitori e cioè l'individuazione di posti tecnicamente idonei e lontani dal centro abitato dove concentrare i ripetitori. Fino ad oggi l'amministrazione si è limitata a chiedere agli operatori di telefonia di installare antenne fuori dall'abitato.

Sa. Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 19-09-2004 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net