Banconote false, allarme esercenti

Banconote false, allarme esercenti PACHINO - È allarme banconote false tra i commercianti pachinesi. Nelle ultime settimane i casi di danaro contraffatto riscontrato al momento del pagamento in alcuni locali, in special modo nei supermercati, sembrano essere aumentati in maniera esponenziale. Si tratterebbe, a detta di alcuni esercenti, di banconote di ottima fattura, difficili da individuare per l'occhio inesperto, ma la cui non autenticità viene rilevata dalle macchinette utilizzate ormai quasi da tutti i commercianti per controllare il danaro incassato. La maggior parte delle banconote contraffatte sarebbe quella relativa al taglio da venti euro, un taglio piuttosto comune di valore non eccessivo che spesso non viene controllato per la rapidità delle operazioni ma che comunque non può essere definito di piccolo taglio, permettendo dunque ai falsari margini di guadagno illecito piuttosto elevato. Sarebbero però stati riscontrati anche biglietti da ben cento euro falsi, rifiutati dagli esercenti perché segnalate dalle macchinette di controllo.

Una recrudescenza, quella delle banconote abilmente falsificate, che preoccupa notevolmente anche a seguito della grave carenza di liquidità nelle famiglie e nel settore commerciale, certamente maggiormente esposto a brutte sorprese. In passato il settore ha dovuto fare i conti con dei biglietti da cinque euro falsi, ma il piccolo taglio non destava allarme. I più previdenti comunque, passavano tutte le banconote al vaglio delle loro macchinette di verifica ponendosi al riparo da eventuali truffe. L'aumento della frequenza dei casi ed il maggiore taglio però desta una maggiore preoccupazione.
Gli agenti del Commissariato di Pachino comunque al momento non hanno proceduto ad alcun sequestro di banconote, né di piccolo, né di grosso taglio, pertanto non è possibile affermare che ci sia un aumento dei casi. È infatti ritenuto piuttosto normale che nella liquidità di denaro circolante ci sia una certa percentuale di biglietti contraffatti. Di fatto comunque è piuttosto difficile che il cittadino si rivolga alle forze dell'ordine per consegnare loro le banconote false. I commercianti che riscontrano qualche anomalia in genere restituiscono al cliente la banconota chiedendo che il pagamento venisse effettuato con altro denaro. Il cittadino dal canto suo difficilmente è disposto a perdere la somma corrispondente alla banconota falsa, magari ricevuta come resto e che verrebbe irrimediabilmente sequestrata dalle autorità, e cerca di liberarsene al più presto presentandola magari ad una persona o ad un commerciante più sprovveduto.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 17-11-2007 - Categoria: Cronaca

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