Approvvigionamento idrico - Si profila costituzione di un consorzio per le contrade Granelli e Chiappa

PACHINO - Potrebbe essere la creazione di un consorzio la soluzione idonea per fornire l'approvvigionamento idrico alle contrade Granelli e Chiappa. L'ipotesi è stata lanciata nei giorni scorsi dal deputato regionale Pippo Gennuso che si sta occupando della vicenda e che, qualche mese fa, insieme al vicesindaco di Pachino Michelangelo Blandizzi, aveva promesso la realizzazione di un acquedotto che attendesse alle necessità delle contrade pachinesi. In particolare il vicesindaco Blandizzi in settembre aveva incontrato il primo cittadino di Ispica Piero Rustico per appurare una disponibilità di massima al fine di ottenere la fornitura idrica dal comune viciniore. Rustico si era dichiarato disponibile anche a seguito della grossa portata di acqua di cui Ispica dispone nella zona, a condizione di un pagamento per la fornitura. L'unico problema dunque è rappresentato dalla realizzazione di un acquedotto. Da scartare un intervento da parte del comune, data l'esiguità delle risorse, la soluzione potrebbe essere rappresentata dalla costituzione di un consorzio. Nei prossimi giorni infatti potrebbero già essere forniti i moduli per l'adesione dei cittadini che risiedono nella zona o vi hanno le seconde case che, dunque, potranno manifestare la loro volontà di aderire all'iniziativa.

Sa.Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 26-11-2006 - Categoria: Cronaca

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Non si profila un bel nulla

Siamo sulla linea "autonomista", in piena regola. E San Michelangelo Blandizzi, protettore dell'ordine minore dei monaci di Mazzarino, come è suo solito fare: dà una mano consistente a questo progetto di stampo feudale.
Il nostro amicone,michelangelo, che è sempre pronto a spennare i poveri per darle ai ricchi, in questa occasione; si è associato con il deputato Gennuso, che di impianti idrici ne capisce e anche molto.
Per non dilungarmi molto visto l'inconsistenza della proposta che, come sappiamo, compete per leggi nazionali e regionali all'organo ufficiale preposto all'uopo che è l'ATO N.8.
Che ha competenze e copre istituzionalmente l'intera provincia di Siracusa.
Sarebbe, nel caso specifico, opportuno che il solito San Marziano, primo vescovo di Siracusa, attivasse quei meccanismi legislativi ed operativi per accellerare l'iter della costituzione e gestione del servizi idrico integrato provinciale.
E si prevedesse e si progettasse, in tempi brevissimi, la linea d' acquedotto utile e necessaria per dotare la fascia costiera ionica e mediterranea del Promontorio siracusano.
Che poi, per esigenze funzionali e di rete e per fonti di adduzione per i fabbisogni potrebbe anche integrarsi, a scala interprovinciale, con quella ispicese facente parte dell'ato ragusano.
Ma una condizione imprescindibile è che il tutto venga realizzato nel contesto instituzionale e legislativo vigente e non in forme consortili a carattere privato. L'acqua è un bene primario e sono le istituzioni dell'ATO n 8 che devono garantire In tempi rapidi il normale approvigionamento delle fasce costiere e delle seconde case che sono soggette a tassazione come quelle che l'acqua gli arriva dai rubinetti.
Ancora una volta riscontriamo una totale inconsistenza della politica provinciale che qualcuno a livello locale protegge per qualche tozzo di pane...Tutto ciò è semplicemente vergognoso...

Saluti idrici, Spiros

http://www.provincia.siracusa.it/ATO/atopage/Mappa.htm