Appello di Ferrara: E' l'ora di creare l'alternativa

PACHINO - Il senatore Pietro Ferrara punta il dito verso la classe politica dell'ultimo decennio, che avrebbe portato la città al collasso e auspica la realizzazione di una democrazia dell'alternativa. In un comunicato, Pietro Ferrara, scrive di riavvio di una politica del confronto e di elaborazione di nuove proposte. Una necessità dettata dalla presa di coscienza del precario sistema attuale, nell'ambito del quale si assiste alla dissoluzione dei partiti e delle alleanze poste alla base dei governi tanto di centrodestra, quanto di centro sinistra. Il tanto osannato bipolarismo, rivelatosi artificiale e non giunto a maturazione, a giudizio di Ferrara, ha poi determinato un ulteriore degrado della democrazia. «Un sistema politico traballante in tutto il territorio nazionale e che, a Pachino, - si legge - ha causato perdita di credibilità e messo in luce la profonda debolezza della classe dirigente. La questione della governabilità - scrive Ferrara - non si risolve certo con i numeri.

Per favorire la ripresa occorrono idee e programmi combacianti con la realtà locale. La ormai cronica mancanza di contenuti, nella politica locale, ha provocato la disaffezione dei cittadini alle istituzioni, favorendo l'ingresso a nuovi soggetti politici. Lo spazio apertosi nel sistema politico deve rappresentare l'occasione per il rientro di taluni soggetti che, da oltre un decennio, non partecipano alla vita politica». Socialisti, socialdemocratici e repubblicani possono dunque, a giudizio di Ferrara, costituire una nuova classe dirigente perché privi di alcuna responsabilità nella dissennata gestione della città. Secondo Ferrara occorre innanzitutto l'aggregazione di tali forze laiche e la conseguente nascita di un soggetto politico democratico alternativo.

L.C.
Fonte: LaSicilia.it il 07-11-2003 - Categoria: Politica

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NOSTALGIA....
Scavare un solco fra destra e sinistra degli schieramenti è sintomatico di uno stallo al centro che caratterizza la storia politica italiana, siciliana e siracusana.
Tutti puntano al centro e la corsa è cosi sfrenata che l'omologazione nei comportamenti a raggiunto livelli inauditi.
Ora, palesare e proporre una nuova formazione politica di socialisti,socildemocratici e repubblicani e sintomatico di nuove nostalgie proporzionali di pentapartito che tanti "guasti" hanno prodotto nel passato decennio in Sicilia, a Siracusa e a Pachino. Non ho nulla contro la ridiscesa nel campo politico del Senatore Ferrara: di cui ho apprezzato, fin dal lontano 1975-76, i suoi interventi in Consiglio Comunale che consideravo ponderati e giusti nella circostanza e nella sua prima versione di politico locale. Ma quelli successivi: a partire dalla manifestazione per l'Ospedale, e la scena della lite nel palco che inscenaroro con l'ex deputato Regionale Gioacchino La Corte: hanno via, via, fatto emergere una classe politica litigiosa e schiva del vero significato del loro mandato. E che poco o nulla hanno fatto per la "città" di Pachino. Pertanto, è opportuno rifare una analisi più cogente della discesa in campo di nuovi centralismi e analizzando la situazione situazione locale sarebbe opportuno per questi politici di prendere posizioni di "risarcimento politico" sul loro passato. E utilizzare e mettere a disposizione la loro esperienza per capire che il loro tempo è oramai definitivamente tramontato. E dunque dare un contributo positivo con i dovuti accorgimenti per non ripercorrere ancora una volta in riflussi storici che si tramandano nel processo politico della formazione di una nuova classe dirigente. Una nuova civiltà giuridica ed etico-morale di comportamenti formali è quello di cui si ha bisogno a livello locale. E l'indicazione di un rafforzamento dei principi porgressisti del Nuovo Ulivo è il vero apporto e significato politico che questi politici potrebbero e dovrebbero dare. Utilizzare la loro esperienza frammentata a favore e per fare crescere il sistema maggioritario. Ma tanto si sà che questa è una avventura e una congettura che presto finirà: con le prossime elezioni sarà sicuramente reitrodotto il proporzionale in Sicilia e a Pachino. E la storia dei flussi e riflussi riprodurrà una nuova "vecchia" classe politica omologata nei comportamenti di sempre: Gattopardo docet.
Cordiali Saluti. Spiros