Antenne, se ne comincia a parlare

PORTOPALO - Attilio Nardo, romano che da anni vive a Portopalo, sollecita l'amministrazione comunale a porre molta attenzione sui rischi alla salute da elettromagnetismo. La focalizzazione è soprattutto alle antenne di telefonia mobile. Qui, a differenza della vicina Pachino, non si è sviluppata una sensibilità civica tale da portare alla costituzione di comitati locali in grado di attenzionare stabilmente questo tema. Nardo, già componente del comitato per il “No alle trivellazioni nel Val di Noto”, fa parte di “Amanti di Capo Passero”, realtà locale presieduta da Sebastiano Petralito, che ha in cima alle sue priorità la salvaguardia dell' ambiente. Al recente convegno sui tumori svoltosi nell'aula consiliare, Nardo ha fatto riferimento alla vicenda dei ripetitori di Radio Vaticana a Roma, presa come esempio su questo tema. «Mi sono documentato – afferma Nardo – e di certo il quadro che emerge sul rischio da inquinamento elettromagnetico non induce a stare tranquilli.

Certo non c'è unanimità scientifica negli studi sin qui svolti ma questo non ci tranquillizza, anzi». Un intervento il suo che è stato apprezzato anche dai relatori del convegno. Di certo non si può assistere al proliferare di antenne, il più delle volte ben nascoste in immobili, senza conferme oggettive che questo non sia un rischio per la salute. «Su questo tema occorre una sensibilità molto alta da parte dei cittadini», sostenevano alcuni dei presenti all'incontro di venerdì. Sull'uso dei fitofarmaci in agricoltura, altro fattore di rischio, il geologo Alberto Rabito sottolinea: «E' qualcosa che prima o poi doveva emergere. Esistono degli studi precisi sulla nocività di questi prodotti che resistono nel tempo. Non trascurerei infine il rischio per la salute derivante dai recipienti per l'acqua contenenti amianto, in uso da lungo tempo. Anche questo aspetto non va ignorato».

SERGIO TACCONE
Fonte: LaSicilia.it il 22-03-2006 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net