Anagrafe, nessun sopruso

PACHINO - C'è amarezza tra alcuni dipendenti comunali dopo la pubblicazione del nostro giornale della segnalazione da parte di una lettrice sul mancato rilascio dei certificati anagrafici in carta semplice e sulla richiesta del bollo da apporre sui documenti. Un impiegato che vuole mantenere l'anonimato spiega che l'articolo presenta la situazione come uno dei tanti soprusi che spesso i cittadini sono costretti a subire dopo interminabili code. Un disservizio, insomma, che però non corrisponderebbe alla realtà. «Vero è - afferma - che i nostri uffici non rilasciano certificati in carta semplice, ma non per creare disservizi o per la voglia di far apporre la marca da bollo al cittadino, ma solo perché questa è una prescrizione normativa. La legge sulle autocertificazioni, -ci spiega- al fine di snellire la burocrazia e rendere più agevole la vita, fa obbligo di accettare le autodichiarazioni e per favorirne la diffusione e impedire che i cittadini per eccesso di zelo richiedano i vecchi certificati continuando ad affollare i corridoi, impone la presenza del bollo.

Il problema caso mai, -continua il nostro interlocutore- non sta negli impiegati che fanno solo il loro lavoro con scrupolo, ma in coloro che richiedono la presenza del certificato non accontentandosi della semplice dichiarazione sostitutiva. Sarebbero costoro a cadere in contraddizione continuando a richiedere i certificati ma non prevedendoli in bollo». La questione che assume i contorni giurisprudenziali, starebbe nell' interpretazione del Dpr 445/2000 che, in mancanza di circolari esplicative viene interpretato in diversi modi. Agli uffici anagrafici della vicina Ispica infatti i certificati in carta semplice continuano ad essere rilasciati normalmente interpretando la normativa nel senso che va bene l'autocertificazione, ma se viene prodotto dal cittadino il certificato semplice non si ha alcuna difficoltà.

Sa. Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 30-04-2004 - Categoria: Cronaca

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