Aiuti negati, protesta la Cisl

Aiuti negati, protesta la Cisl PACHINO - I braccianti agricoli pachinesi dovranno aspettare ancora un po' prima di ricevere gli aiuti che il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali inserisca anche il comune a sud di Siracusa tra quelli che potranno beneficiare degli aiuti che il ministero ha stanziato per quei comuni che hanno subito dei danni nel corso dell'alluvione del dicembre 2005. Questo è, in estrema sintesi, quello che Corrado Nastasi, responsabile della Fai-Cisl della città afferma, illustrando ai braccianti pachinesi la paradossale e triste situazione nella quale i lavoratori, loro malgrado, si sono venuti a trovare. «Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - spiega Corrado Nastasi, responsabile del sindacato - ha incluso i comuni di Avola, Noto, Carlentini, Lentini e Siracusa tra i comuni della Sicilia che possono beneficiare delle specifiche misure di intervento previste dal decreto legislativo del 29 Marzo 2004 numero 102. In tale decreto vengono spiegati dettagliatamente gli aiuti previsti per quelle aziende che subiscono danni a mezzi o produzioni agricole durante delle calamità. Da quanto decretato dal ministro delle politiche agricole però - continua Nastati - il comune di Pachino non e stato inserto nonostante i nostri braccianti abbiano subito, durante l'alluvione verificatosi il 12 dicembre 2005, ingenti danni. In questo modo il comune di Pachino è stato escluso e, i braccianti locali non avranno la possibilità di mettersi al pari degli altri lavoratori.

Adesso - spiega ancora Nastasi che, insieme a tutti i responsabili della Cisl della provincia si è attivato per risolvere la situazione - siamo in attesa che il Tar di Catania dia sentenza per includere anche Pachino nel decreto di calamità per l'anno 2005. Con l'inclusione del comune nel suddetto decreto anche i nostri braccianti potranno godere di quei sacrosanti diritti di cui anche gli altri lavoratori stanno beneficiando». Ci sono però dei braccianti agricoli pachinesi che possono godere dei benefici del decreto. «I cittadini pachinesi - spiega ancora il rappresentante del sindacato - che hanno prestato attività lavorativa presso delle aziende che ricadono nel territorio di Noto si vedranno riconosciuti sia il beneficio previdenziale pensionistico sia la riliquidazione delle prestazioni di disoccupazione per l'anno 2005. Pertanto la Fai-Cisl si attiva ad effettuare i ricorsi d'ufficio per la riquilidazione della disoccupazione agricola per l'anno 2005. Adesso, siamo in attesa di poter comunicare a tutti i braccianti agricoli pachinesi, sperando che ciò avvenga entro un breve periodo, il riconoscimento e la pubblicazione del decreto di calamità non solo per il 2005 ma anche per l'anno 2006. Tale richiesta è stata fatta dalla Fai-Cisl non solo per i lavoratori pachinesi ma per tutti i lavoratori di tutti i comuni della provincia di Siracusa. Per ulteriori informazioni comunque i braccianti agricoli possono rivolgersi presso la sede della Fai-Cisl di Pachino in via Unità 39/C».

S.S.
Fonte: LaSicilia.it il 29-04-2007 - Categoria: Cronaca

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