Agricoltura si attende lo stato di crisi

Nell'imminenza della dichiarazione dello stato di crisi di mercato del settore ortofrutticolo, il capo di gabinetto dell'assessorato regionale all'Agricoltura, Michele Lonzi, chiama a raccolta le organizzazioni sindacali di categoria, per illustrare la piattaforma di rivendicazioni redatta, tesa al rilancio del settore. Ieri mattina, nella sede provinciale dell'assessorato regionale all'Agricoltura, presso l'ufficio tributi di via De Caprio, Michele Lonzi ha incontrato, fra gli altri, i presidenti provinciali di Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori e Unione provinciale agricoltori, Nino Gozzo, Salvatore Lupo e Salvatore Giardina, l'ispettore provinciale per l'Agricoltura, Giuseppe Arezzo, per comunicare i provvedimenti che il Governo regionale ha intenzione di rivendicare a quello nazionale, immediatamente dopo la dichiarazione di stato di crisi. Giovedì, infatti, il presidente del consiglio dei ministri dovrebbe approvare lo stato di crisi di mercato per il settore ortofrutticolo, non soltanto per Siracusa e la Sicilia intera, ma per alcune regioni dell'Italia meridionale, fra cui la Puglia. Per accelerare i tempi di soluzione della crisi, prima di mettere mano ad un programma attuabile a medio e a lungo termine, l'assessorato regionale, dopo aver prestato ascolto alle istanze avanzate a suo tempo dalle organizzazioni sindacali, ha steso, dunque, un elenco di misure urgenti, la cui immediata applicazione dovrebbe risollevare gli agricoltori, ormai, sull'orlo del baratro.

Il programma, la cui attuazione, spetterà, in parte, allo stesso Governo regionale, è così articolato: concessione di finanziamenti a lungo termine, 25 - 30 anni, per assicurare la ristrutturazione finanziaria delle imprese agricole singole e associate che, a causa delle ricorrenti calamità naturali succedutesi negli ultimi cinque anni e degli svantaggi socio- economici derivanti dallo stato di crisi attuale, non sono state in condizioni di ridurre il debito con gli istituti di credito; sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Regione siciliana e Ismea per l'individuazione dei prezzi nelle diverse fasi della produzione, e durante la fase di divulgazione ai consumatori; il riequilibrio dei costi relativi ai carburanti all'energia elettrica, dovuto all'appartenenza alle regioni dell'obiettivo 1; l'istituzione di un comitato permanente con compiti di analisi e studio della nuova Ocm ortofrutta in corso di definizione; un nuovo finanziamento del programma agricoltura qualità, mirato all'individuazione di residui di prodotti fitosanitari, nei prodotti ortofrutticoli di provenienza estera, non ammessi dalla normativa nazionale, e/o al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Durante l'incontro, Michele Lonzi ha sottolineato l'ormai insostenibile peso della pressione contributiva. Lonzi, poi, in ordine ai contributi pregressi ha parlato di spada di Damocle su migliaia di imprese e lavoratori agricoli. Un pregresso, ha specificato, la cui soluzione deve però essere accompagnata dall'introduzione di un sistema che preveda la riduzione delle aliquote contributive e misure premiali per le aziende con alto impiego di manodopera e per quelle che occupano lavoratori stagionali. Una manovra che per essere efficace, ha ribadito Lonzi, deve prevedere anche l'armonizzazione degli oneri sociali, sostenuti nell'agricoltura italiana, con quelli applicati negli altri paesi europei.

Lucia Corsale
Fonte: LaSicilia.it il 10-11-2004 - Categoria: Economia

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