Aggredito per i miei articoli: La testimonianza di Taccone

In quattro anni e mezzo di attività giornalistica, svolta in larga parte come collaboratore di questo quotidiano da Portopalo e Pachino, mai avrei potuto immaginare di subire un'aggressione, con pugni e calci, contro la mia persona. E per giunta in occasione di un appuntamento lieto come il ritorno di un bambino tetraplegico dagli Stati Uniti. Quella che doveva essere una festa è stata trasformata in gazzarra da chi non ha avuto alcun rispetto della gioia di due genitori di ritorno con il loro bambino da New York. Mi trovavo lì a svolgere la mia professione di giornalista, come ho sempre fatto in questi anni, stando sul posto dove si svolgeva il fatto (la festa per il piccolo Samuele in questo caso) munito della macchina fotografica, di penna e taccuino. Per fortuna tanti sono quelli che hanno assistito all'agressione contro la mia persona e contro un volontario della protezione civile, messo ko da un pugno sferrato da un signore che ricopre fra l'altro la carica di consigliere comunale e che per questo, a maggior ragione, avrebbe dovuto controllare gli istinti.

Mi sono chiesto, allora, il perché di questo gesto, arrivando alla conclusione che questo pestaggio è dovuto alla mia attività di giornalista e a quello che ho scritto, da tre anni a questa parte, su una vicenda che ha riguardato dolorosamente Portopalo: il naufragio del Natale '96. Ho parlato di fatti, in rispetto all'etica professionale che impone di riferire quanto si apprende su una vicenda. Un giornalismo che vuole rispettare la verità. Sono un cronista ed è questo il mio dovere che continuerò ad onorare con il massimo impegno.

Sergio Taccone

Al collega Sergio Taccone l'intera redazione di Siracusa e i giornalisti del quotidiano «La Sicilia» esprimono la loro solidarietà, umana e professionale, per l'aggressione subita sabato pomeriggio. Un episodio che ha macchiato la festa di una comunità della quale Sergio è testimone attento e puntuale.
Fonte: LaSicilia.it il 31-05-2004 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento