A quando il Festival del Cinema di Bufalefi?

A quando il Festival del Cinema di Bufalefi? Le ultime notizie ci dicono che anche Portopalo si è creato il suo bel festival fatto in casa. Si chiama Cortopalo film festival, bel nome non c’è che dire, e auguro alla manifestazione i migliori successi, però non posso nascondere alcune mie personali perplessità sul fatto che da un paio d’anni fioriscano nel territorio festival e mostre sul cinema di vario genere.

Come è noto a Marzamemi si svolge un festival cinematografico, il “Festival del Cinema di Frontiera”, che da 5 anni è riuscito a ricoprire un ruolo culturale, e anche di richiamo turistico, notevole. Le recensioni della rassegna le possiamo leggere su Repubblica e vederne le riprese televisive sulle reti Rai.
Il problema, come purtroppo avviene anche troppo spesso in questo paese, con un provincialismo e un’ottusità notevole, è che le alte sfere politiche hanno deciso di boicottarlo, dirottando finanziamenti e risorse su altre rassegne che, non me ne vogliano, non posseggono lo stesso spessore e contenuto del “cinema di frontiera”.

Lo scopo delle altre rassegne è chiarissimo, cercare di far crescere altre manifestazioni che offuschino la prima in maniera da ottenere due risultati: spegnere il Festival del cinema di Frontiera che, probabilmente, non è considerato molto amico (forse qualcuno degli organizzatori potrebbe essere etichettato come di sinistra e quindi da combattere) e, contemporaneamente, foraggiare i nostri miseri clientelismi.

Così avremo tre manifestazioni sul cinema a Pachino e a Portopalo, in una sfida cannibalesca per vedere chi resiste di più. E’ un chiaro segnale di povertà intellettuale e culturale che opprime i nostri attuali rappresentanti politici.
Tra l’altro, originariamente, il Festival del cinema di Frontiera prevedeva, appunto, proiezioni divise tra Marzamemi e Portopalo, proprio i due paesi che si voleva identificassero la linea di confine, limite e passaggio tra culture diverse. Il vero e più importante leit motiv che guida la rassegna di Marzamemi.
Nonostante l’ideale collocazione, però, inopinatamente, il sindaco di Portopalo interruppe i finanziamenti, decidendone la chiusura.

Il motivo oggi è più che chiaro, la creazione di una manifestazione a se stante. Io non voglio assumere il ruolo di difensore d’ufficio di un festival o di un altro, ma mi sembra ovvio che dividere i finanziamenti del ministero dei beni culturali in varie manifestazioni ottiene l’effetto di non rafforzare quella originale, di per se la più valida, e di non far nascere niente di più che delle brutte copie nelle altre.
Ma questa è la natura del centrodestra di casa nostra, peggiore che dalle altre parti, spendiamo in feste e festini e lasciamo il paese in completo abbandono. A Portopalo si chiude il mercato ittico per incuria del comune, a Pachino fra poco chiuderanno il mercato ortofrutticolo per gli stessi motivi.

In tutti e due i comuni governa il centrodestra o qualcosa di simile, il fallimento di queste amministrazioni è più che evidente, ma poco importa ai nostri intraprendenti uomini di spettacolo, adesso si stanno infatti preparando per il prossimo festival, di cartoni animati a Bufalefi.
Ciak, si gira.
Pachino, 01/08/2005


il segretario politico della sezione
“A. Gramsci” dei D.S. di Pachino
(Salvatore Borgh)
Fonte: Sezione A. Gramsci D.S. di Pachino il 01-08-2005 - Categoria: Segnalazioni dai lettori

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