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Rinascita di Pachino: Considerazioni sull'indagine al Comune di Pachino e l'ennesimo scritto anonimo calunnioso


All’indomani della vasta indagine che ha interessato alcuni uffici comunali, riferisce la stampa, pare sia arrivato a Palazzo di Città l’ennesimo scritto anonimo pieno di calunnie e contumelie.

Ma sarebbe fuorviante limitarsi ad additare il triste fenomeno dei corvi e delle rispettive cornacchie, tralasciando di considerare il ben più serio dato delle indagini in corso, indubbiamente impressionante il rigore con il quale sono condotte.

Siamo sempre stati dell’avviso che l’intervento della Magistratura vada sempre rispettato, e non solo per l’ossequio dell’Istituzione, ma perché è il frutto d’impegno sul campo con un’indubbia ricaduta positiva sulla vita sociale e politica: la speranza, che si fa così certezza, che gli onesti siano garantiti e che le leggi verranno, in tal modo, meglio rispettate ed applicate.

Ben venga, quindi, l’approfondimento -che tale ancora sembra- voluto dalla Procura su alcuni aspetti della vita amministrativa: siamo certi che esso verrà condotto senza quella fretta che penalizzerebbe l’esame di temi così delicati ma, al contempo, con quella solerzia che permetterà all’Amministrazione ed alla comunità politica di riprendere al più presto un cammino che, allo stato, appare “sospeso”.

Com’è umano e normale ma, aggiungiamo, doveroso. Perché è del tutto evidente che la politica non può permettersi di “passarci sopra”, di non porsi il problema di un miglioramento del funzionamento della macchina amministrativa nei termini non solo di trasparenza (che, riguardo alle decisioni ed agli atti c’è, come ha detto il Sindaco, garantita com’è dalla loro pubblicazione in Internet) ma anche di accessibilità di tutti gli attori economici non solo agli appalti ed agli incarichi, ma anche al loro più tempestivo pagamento.

Bene, quindi, l’anagrafe delle ditte e dei professionisti. Bene anche il rigore nel rispetto dei pagamenti delle fatture nell’ordine di presentazione. Ma, come suggerivamo in consiglio comunale, operando in una duplice ottica: “ripianare il passivo senza togliere risorse al futuro e agli investimenti”.

Dopo il blitz delle forze dell’ordine tutto sembra essersi fermato: alla politica l’opportunità, che speriamo sia colta, di usare questo tempo proficuamente.

Pachino, 26/3/2011.
Il Coordinamento di Rinascita


"Questo il passaggio in Consiglio Comunale del gruppo di Rinascita sulle proposte del PD di qualche mese addietro: 'Venendo al merito -in particolare- di quanto proposto dal Partito Democratico di Pachino nei giorni immediatamente successivi al “caso Giliberto”, queste perplessità di fondo si uniscono ad altre più specifiche.

Fra le proposte, merita apprezzamento la creazione dell’albo delle imprese e dei professionisti di fiducia del Comune. Anche la rotazione degli incarichi può, in linea di principio andare bene, purché si tenga conto che -in alcuni casi- la rigidità della rotazione mal si presta alle singole evenienze. Spesso, per un problema, sono necessarie competenze professionali o capacità tecniche d’impresa che molte (o tutte) le realtà locali iscritte nell’eventuale albo potrebbero non avere. Per saper dosare un regolamento di un simile albo, in modo da salvaguardare i casi in cui è indispensabile fare un eccezione rispetto alla rotazione, non basta -comunque- un solo giorno.

Quanto all’anagrafe reddituale degli eletti e degli amministratori, è appena il caso di precisare che –per i componenti della Giunta- la legge già prevede che firmino una dichiarazione, da corredare con la copia della denuncia dei redditi per l’anno precedente, indicante anche gli immobili di relativa proprietà. E’ un’accortezza che, unita ad una verifica sulla dichiarazione dei redditi e sugli immobili successiva alla fine del mandato, consente di verificare se l’amministratore si sia arricchito, per poi controllare se lo abbia fatto contro la legge. Ma, alla fine, e volendo essere realisti, neanche questo basterebbe potendo solo un controllo disposto dalla magistratura sui versamenti bancari chiarire se vi siano stati o meno degli abusi o, peggio, dei reati.

Infine, l’imposizione di un rigido rispetto dell’ordine dei mandati (o delle fatture, che dir si voglia) per i pagamenti e le liquidazioni dell’Ente locale verso i creditori e i fornitori di beni e servizi.

Dispiace rilevarlo, ma una simile misura porterebbe alla paralisi di qualsiasi amministrazione. E non si pensi, maliziosamente, che ciò accadrebbe in funzione del venir meno di ogni possibilità di approcci volti a favorire taluno piuttosto che qualcun altro.

Ciò accadrebbe solo tenendo conto dei debiti pregressi che ha questo Comune: per pagare soli i vecchi debiti, l’impulso che un’amministrazione potrebbe e dovrebbe dare alla città sarebbe ridotto a zero, come la propria capacità di spesa in funzione del programma da realizzare. E ciò avrebbe pure un aspetto di ingiustizia: i debiti assunti da passate amministrazioni non virtuose così provocherebbero l’ulteriore danno di bloccare il lavoro di amministrazioni virtuose.

Con ciò non vogliamo certamente dire che i debiti non vanno pagati, tutt’altro!

E’ appena il caso di precisare, però, che è necessario operare in una duplice ottica: ripianare il passivo senza togliere risorse al futuro e agli investimenti. Ma ciò richiede elasticità, margini di manovra che l’attuazione della proposta del PD inevitabilmente toglierebbe.
Diciamo, tuttavia, che la proposta potrebbe avere un senso per i futuri impegni di spesa, quasi fosse una sorta di “nuovo inizio”: in tal senso merita approfondimento ed analisi con gli uffici competenti.

Per il momento, ci limitiamo -in quest’ottica- a chiarire che, comunque, la legge già prevede anche qui meccanismi di tutela dei creditori: l’ordine di fattura conta, eccome, nei giudizi esecutivi contro l’Ente locale laddove vengano provati pagamenti di fatture successive ai crediti fatti valere. In ogni caso, l’unico modo per uscire da situazioni del genere è quello di progredire nei pagamenti dei debiti pregressi: un risultato che si può raggiungere attraverso la creazione di sempre più crescenti avanzi di amministrazione.

E, lo diciamo chiaramente, proprio questa Amministrazione è riuscita ad invertire finalmente il trend negativo dell’indebitamento portando, per la prima volta, un avanzo di amministrazione di circa 600.000,00 euro."
Categoria:  Comunicati Inserita il: 28-03-2011 13:26:31
Letta: 822 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: rinascita di pachino indagine uffici comunali scritto anonimo calunnie corvi magistratura appalti incarichi
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