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Precisazioni di Maino sull'articolo pubblicato su La Sicilia del 28-07-12


Egregio capo redattore de La Sicilia,
oggi sono stato subissato di telefonate di soci, simpatizzanti e conoscenti, che mi chiedevano un parere sull'articolo comparso sul giornale dal titolo particolarmente ridondante "Pagella impietosa". Secondo alcuni, il titolo dell' articolo rispetto al suo contenuto non aveva alcuno senso. Mentre quel sottotitolo sarebbe più giusto dedicarlo a storie e personaggi decisamente più importanti. Forse l'assessore all'Ecologia del Comune di Pachino lo è, mentre io senz'altro no.

Ho spiegato loro che generalmente il titolo, viene deciso dalla redazione. Ma in questo caso, come in altri, mi chiedo se è possibile comprenderne il fine. In altri termini se ciò è voluto nella speranza che continui una sterile polemica senza alcuna utilità per il giornale, oppure non c'è alcuna possibilità di leggere un articolo serio, puntuale, magari dove tra i presunti duellanti, ci sia un contraddittorio, tale da far comprendere qualcosa all'ignaro lettore che si domanda dove stia la verità. Mi domando se lei ricorda ancora le centinaia di foto di discariche di amianto e inerti, copertoni e rifiuti industriali, etc. che furono messe a sua disposizione, in un incontro nella sede della redazione del giornale, a Siracusa.

Ricordo ancora la sua impressione alla vista di quelle immagini e ancor di più, la promessa che presto avrebbe visitato quei luoghi e segnalato, attraverso le pagine del giornale, lo scempio ambientale in atto, in un territorio peraltro a vocazione agricola e turistica.
Mi era sembrato d'accordo sulle colpe di coloro che dovrebbero contrastare l'illecito abbandono dei rifiuti speciali pericolosi e non, controllando a tappeto i cantieri edili e le attività artigianali del territorio di Pachino. Rimanemmo dell'idea che tale denuncia fatta da un sol uomo, sarebbe stata assai pericolosa e quindi occorreva cautela. Bisognava costringere proprio coloro che hanno le redini del comando, ad agire, controllare e sanzionare le attività illegali che per forza di cose, sono responsabili della devastazione del territorio pachinese e portopalese.

Cosa assai diversa dall'incivile comportamento dei cittadini che abbandonano ovunque, ogni genere di rifiuti e sui quali occorre agire oltre che con il bastone (della sanzione) anche con la carota (della sensibilizzazione e dell'educazione). Ebbene intendo subito ribadire che è "quasi superfluo rispondere" a Maino, perchè nessuna delle 62 discariche denunciate su circa 450 segnalate dalla mia associazione sono state bonificate, anzi sono in costante aumento. In alcuni casi ci ha pensato il fuoco a provvedere alla buona a ridurne il volume, ma non la pericolosità per la salute dei cittadini e la salubrità dei terreni. Come è del tutto destituito di qualsiasi fondamento dichiarare che "di recente con Legambiente c'è stata una collaborazione nell'operazione fondali puliti di Marzamemi". Falso. Legambiente Pachino ha solo deciso di aderire all'iniziativa del Diving Center di Marzamemi, peraltro presieduto da un nostro socio, senza tuttavia condividerne il patrocinio del Comune di Pachino. Il Circolo Legambiente Pachino e ancor prima, l'associazione culturale "Scieri e Muciare" hanno svolto decine di giornate ecologiche nel territorio pachinese e portopalese, come ampiamente notiziato da codesto giornale senza mai chiedere alcun patrocinio, ne tantomeno ricevere il plauso delle amministrazioni comunali interessate, figuriamoci se ci interessava quello di qualsivoglia assessore all'ecologia.

Sentir parlare di pregiudiziale da parte di chi, solo un anno e mezzo fa dichiarava che "l'ecologia è una cosa seria e non può ridursi a qualche fotografia e punti GPS" difendendo l'operato del suo predecessore ci fa solo sorridere, se pensiamo al quadro della situazione. Per il resto nessuna pregiudiziale ma solo il desiderio di far conoscere la realtà ai cittadini e soprattutto impedire la manipolazione dei fatti che stanno lì a dimostrare che io non sono "l'unico depositario della tutela dell'ambiente", perché sono il presidente dell'associazione Legambiente Circolo Pachino che è fatta di soci, uomini e donne, che condividono un impegno comune non solo contro il degrado ambientale ma anche contro l'illegalità e l'arbitrio. A proposito, qualcuno informi l'assessore all'ecologia che non ha "notato la presenza di Maino" perchè domenica 17 giugno era ricoverato presso l'Istituto Oncologico "Il Mediterraneo" di Viagrande (Catania).

Egregio direttore, in un paese normale, l'informazione e la comunicazione sono i pilastri della democrazia e della partecipazione dei cittadini. Anche in questo estremo lembo di Sicilia.

Salvatore Maino
Presidente del Circolo Legambiente Pachino
Categoria:  Comunicati Inserita il: 28-07-2012 20:41:16
Letta: 557 volte Utente: Corrado Modica
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