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Nessuno tocchi la Balata di Marzamemi!!!


Non è possibile anteporre gli interessi di una società privata e violentare e uccidere la porzione di paesaggio più bella e incantevole che possediamo.

Si tratta di un pontile da diporto che non porterà nessun vantaggio nè per i commercianti nè per il resto degli abitanti di Marzamemi, ma solo vantaggi economici per la società in questione.

Durante l’iter burocratico che ha portato la società Mariservice ad ottenere i permessi, l’amministrazione comunale ha commesso errori irrimediabili. Cosa ha fatto il sindaco e l’amministrazione per mettere fine a questo scempio?

Riteniamo responsabili l’amministrazione comunale, che dice a parole di essere contro il pontile, ma di fatto non esiste al comune un solo atto ufficiale, una determina sindacale o di giunta, o delibera di consiglio in cui il comune si opponga fermamente alla costruzione del pontile. Con l’aggravante, peraltro, del silenzio assenso.

Non basta ridursi a produrre, così come ha fatto l’ufficio comunale di competenza, poche lettere in cui viene espressa la semplice contrarietà del comune alla costruzione del pontile. Questo materiale cartaceo è ovviamente poco efficace ed equivale quasi a carta straccia. Non basta. Era necessario mettere in campo tutte le forze e intervenire quando si era ancora in tempo.

Perché un amministrazione, (che ha dalla sua parte politici di rilievo nazionale come il ministro all’ambiente Prestigiacomo sceso in piazza in campagna elettorale a fianco di Bonaiuto) non è stata capace, ammesso che ci abbia provato, ad opporsi a questo pontile?

Perché il comune ci mette a conoscenza di un fatto così grave solo quando l’iter si è concluso in modo tragico?

Perchè il Comune non ha nominato nessun legale che faccia ricorso al TAR?

E perché non fà appello al piano paesaggistico che prevede l’assoluta inedificabilità della zona interessata, (essendo questa zona con vincolo tre)?

In questa vicenda dai tratti grottesca c’è qualcosa che non funziona e chiediamo spiegazioni all’amministrazione che fino ad oggi non è stata chiara. Vogliamo che escano fuori i responsabili di questa assurda vicenda che sembra cancellare per sempre la storia centenaria di un territorio.

Questa è un’amministrazione latitante, preoccupata e occupata solo di spartire soldi a destra e a manca. E dimentica ciò che è essenziale: difendere il nostro territorio e chi ci vive ogni giorno. E vogliamo anche capire quali responsabilità ha la Soprintendenza ai Beni Culturali a cui chiediamo che faccia immediato ricorso al CGA.


Adesso è necessario agire in fretta e che tutti i pachinesi si adoperino in prima persona sostituendosi a questa amministrazione nullafacente che non si è fatta garante del più prezioso gioiello del nostro territorio.

Invochiamo anzitutto la sensibilità dei giovani che amano profondamente il porticciolo della Balata, affinchè diano il loro contributo, per evitare che venga irrimediabilmente deturpata. Uniamoci tutti insieme alle forze politiche, alle associazioni di categoria, al mondo imprenditoriale, ai commercianti e a tutti i cittadini e iniziamo una battaglia contro questo scempio e diamo vita ad una vera e propria mobilitazione, aderendo al “comitato No al pontile” e organizzando una grande manifestazione che si terrà alla Balata sabato 23 aprile 2011 alle ore 15,00 per far sentire la voce di chi non permetterà a nessuno, né tanto meno a chi ha interessi economici, di appropriarsi di un patrimonio che appartiene solo a noi e che è nostro compito preservarlo e riconsegnarlo tale e quale alle generazioni future.

16/06/2011
Il circolo del Partito Democratico di Pachino
Categoria:  Comunicati Inserita il: 16-04-2011 19:48:02
Letta: 585 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: pontile diporto balata marzamemi mariservice amministrazione comunale scempio inedificabilità beni culturali
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