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L'albero della vita: uno dei più importanti esempi di lavoro di cui la città può andare fiera.


PACHINO - La crisi sociale che sta vivendo la nostra città è sicuramente addebitabile alla disamministrazione di questi anni ed in particolare alla incompetenza amministrativa e alla mediocrità dell’attuale classe dirigente. La nostra città non aveva mai conosciuto uno sciopero dei dipendenti comunali, non aveva mai conosciuto una tale ostilità nei confronti delle realtà associazionistiche, non aveva mai vissuto una crisi culturale di tale livello.

La politica del favore, delle disuguaglianze, del compromesso. La politica del non-diritto, dell’improvvisazione. La vicenda per ultimo della ennesima situazione debitoria nei confronti di una associazione che lavora da anni nel terzo settore e che si è contraddistinta proprio per l’attivismo dei volontari e professionisti che incessantemente impiegano la loro quotidianità per donare un’un opportunità e una speranza a chi purtroppo è più sfortunato, è un tipico esempio della menzogna e della superficialità con la quale vengono affrontati i problemi. Non si può sicuramente negare il futuro dei bambini accolti dall’associazione semplicemente perché alcuni volontari sono parenti di dipendenti o “attivisti politici” o perché quella struttura nacque “per mezzo di” o “per volontà di politici ostili a questi amministratori”.

La responsabilità dello sperpero del denaro pubblico, dei soldi dei contribuenti pachinesi, di chi è? La responsabilità del degrado etico e politico a chi è imputabile? Quale amministrazione ha trasformato in discarica a cielo aperto la città di Pachino? Quale amministrazione non ha reso possibile l’organizzazione del Festival del Cinema di Frontiera? Quale ha negato il diritto al lavoro e alla parità di trattamento? Chi ha “venduto al migliore offerente” il nostro territorio per la discarica dei veleni? In tre anni quale amministrazione può vantare di avere realizzato solo una rotatoria? Il non-fare predomina sul fare, la realtà sulla propaganda.

I GD di Pachino sono pronti a sostenere un nuovo percorso politico che si instauri sul dialogo con i giovani e le loro famiglie, che ponga alla base del nuovo progetto la solidarietà, il bene comune. Perché i cittadini non debbano essere solamente protagonisti della scelta, ma anche dell’attività e della rinascita di questa città. È alquanto inutile aspettare ancora che questi pseudo-amministratori risolvano i problemi della città. È necessario però che paghino i debiti che hanno contratto con le aziende e le associazioni.

“L’albero della vita” è uno dei più importanti esempi di lavoro e sacrificio di cui la città può sicuramente vantarsi e andare fiera. Pertanto chiediamo che vengano immediatamente trovate quelle somme e riteniamo che possano essere attualmente disponibili dato che riusciamo a pagare un esperto al marketing per 2.500 euro al mese o attribuire ad un solo dipendente uno stipendio annuo di quasi 120.000 euro o pagare un capo di gabinetto del quale non si conosce l’attività. In un periodo di crisi ad avere la peggio non devono essere i più sfortunati.


Il coordinatore dei GD Pachino
Vitaliano Dilorenzo

Il portavoce dei GD Pachino
Corrado Carnemolla
Categoria:  Comunicati Inserita il: 13-11-2012 20:23:59
Letta: 549 volte Utente: Corrado Modica
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