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Il voto contrario di ieri sera manda finalmente a casa il duo Bruno - Borgh


PACHINO - L'ultimo atto del Presidente - approfittare della preannunciata assenza di un consigliere di opposizione per tentare imboscata, non riuscita!!! - è risultato il colpo di coda della gestione della Istituzione Consiglio Comunale come “cosa” asservita alle esigenze dell’amministrazione Bruno farlocca, bugiarda e non in grado di approvare un singolo atto.

La chiamata alle armi contro l’opposizione messa in campo dal Sindaco Bruno è stato l’ennesimo flop: i cittadini e i dipendenti e pur anche i consiglieri eletti nelle file del PD non hanno seguito il sindaco Bruno.
La gestione della campanellina dello scranno più alto del Consiglio Comunale, come fanno i bambini quando giocano a guardie e ladri, ha dato luogo a un comportamento veramente irricevibile e che va condannato senza se e senza ma.

La seduta di ieri sera è stata la Waterloo di Bruno e il Sindaco ha dato luogo alla sua migliore performance: dare del bugiardo a chi parlava carte alla mano al solo scopo di irretire l’avversario politico e minacciare azioni giudiziarie a chi esercitava le funzioni di controllo per le quali è stato eletto dal popolo.

Bruno e il suo braccio destro fanno finta di non sapere che la funzione del Consiglio Comunale, nel suo insieme, è - per legge - di controllo dell’operato della Giunta e dei funzionari comunali. Il Consiglio Comunale, con il voto contrario di ieri, ha voluto bocciare gli atti proprio perché identici a quelli già bocciati nella seduta precedente.

Si tratta di atti, il rendiconto consuntivo 2017 e il bilancio preventivo 2018, che certificano il disastro amministrativo dell’ente. E’ stato ribadito dal Presidente del Collegio dei Revisori Calleri che nel rendiconto 2017 sono presenti debiti per € 13,5 milioni, di cui ben 7 milioni da imputare alla gestione corrente del 2017.
Bruno e la sua amministrazione hanno l’obbligo di provvedere al ripianamento del debito entro il termine della loro legislatura. Ad oggi nessuna proposta di ripianamento del debito è stata mai formulata. Pertanto, la maggioranza vuole scaricare sugli altri il disastro economico compiuto.

Come dichiarato dal nostro capogruppo Ristuccia, torniamo a chiedere al Sindaco di prendere atto del fallimento e rassegnare, per senso di responsabilità verso i cittadini, le proprie dimissioni.

I Consiglieri e il Direttivo di CambiaMenti
Categoria:  Comunicati Inserita il: 08-12-2018 20:51:40
Letta: 598 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: consiglio fallimento dimissioni roberto bruno turi borgh cambiamenti
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