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Il vento del cambiamento oggi tocca anche le coscienze dei Pachinesi


PACHINO - La conferma che qualcosa finalmente sta muovendo le coscienze di noi cittadini italiani ci è arrivata lunedì. Il superamento di ben sei punti percentuale della soglia minima di validità del referendum è testimonianza di una popolazione che sempre più manifesta la volontà di riappropriarsi dei suoi poteri, della sovranità di cui è titolare per proclamazione costituzionale, di porre l’accento su ciò in cui si sostanzia oggi giorno la questione “morale” : l’ambiente, lo sviluppo, la gestione degli enti pubblici e la legalità.

Questo vento di rinnovamento che soffia da Milano a Napoli oggi tocca anche le coscienze di noi Pachinesi. Un coinvolgimento, un’affluenza alle urne che da tempo non si registrava. Assistiamo ad una partecipazione in particolare per quanto riguarda il tema della tutela dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile; numerosi sono i gruppi di giovani, nati spontaneamente su face book, interessati alle possibili dinamiche di sviluppo territoriale che richiama all’attenzione il tema della concertazione, della partecipazione di tutti i cittadini, delle associazioni, dei sindacati circa le eventuali scelte di politica ambientale, di sostegno al turismo, energetica perché riguardano tutti, perché riguardano Pachino.

I Pachinesi hanno affermato che la legalità è un requisito essenziale, che sono stanchi di un’applicazione del diritto impari perché i cittadini sono tutti uguali dinanzi alla legge. I pachinesi hanno ribadito che l’acqua è un bene pubblico, è un bene comune che necessita una gestione trasparente ed efficace che un ente, che ha a cuore la vita e gli interessi dei suoi cittadini, può riuscire ad assicurare.

Ma questo monito, questo vento di cambiamento non è solamente giunto ai nostri amministratori; al nostro sindaco, che non conosce cosa significhi democrazia e partecipazione, dato che per l’ennesima volta si dirige, in solitaria missione, a Palermo per dare il suo reiterato assenso ad un nuovo progetto di forte impatto ambientale; ad una amministrazione che conosce come unico metodo di governo la rotazione delle poltrone , perché è doveroso a loro parere fare razzia delle casse comunali e spartirsi tutto quello che è ancora possibile spartire, altrimenti non avrebbe senso l’invito di questi fatidici consiglieri a cercare una riprogrammazione di strategie, a cercare di mantenere “in vita”, di rinsaldare una maggioranza che è stata sfiduciata già dai pachinesi indignati durante l’ultimo consiglio comunale aperto che si è tenuto in piazza circa un mese fà.

I pachinesi, con il loro sì ai referendum, hanno detto NO allo squallore in cui è stato ridotto il nostro ente, frequentemente oggetto di indagini giudiziarie; hanno detto NO al silenzio che copre le latenti decisioni del nostro primo cittadino; hanno detto NO alla gestione carente del servizio idrico; hanno detto NO alle esose bollette che la Sai 8 ha fatto pervenire alle nostre famiglie; ha detto NO alle discariche abusive che numerose si contano nelle nostre contrade.

Hanno detto SI al fotovoltaico, ma nel contesto di una concertazione che ci veda tutti protagonisti, che ci veda creatori del nostro destino, perché PACHINO è nostra!!!

Il coordinatore dei GD
Vitaliano Dilorenzo

Il portavoce dei GD
Corrado Carnemolla
Categoria:  Comunicati Inserita il: 15-06-2011 18:44:48
Letta: 547 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: questione morale ambiente legalità enti pubblici casse comunali indagini giudiziarie discariche giovani democratici
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