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Lettere


Fine del commissariamento di Pachino


Fra qualche tempo il Commissario Straordinario di Pachino, dott.ssa Rizza finirà il suo mandato tecnico e farà ritorno a Palermo. Volevamo salutarla e comunque informarla del fatto che i pachinesi non la rimpiangeranno. E' di qualche giorno fa la notizia che la stessa abbia approntato il nuovo appalto per lo smaltimento dei rifiuti e che ne abbia consegnata copia, per presa visione, ai candidati a Sindaco, dimenticando, ancora una volta le parti sociali, che al momento sono le uniche realtà legittimate a rappresentare i cittadini in situazioni del genere.
Non conosco le risposte ricevute ma posso facilmente immaginarle visto che il tema rifiuti occupa un posto di rilievo nei programmi di ciascuno dei candidati.

Passaggio molto ingenuo dal punto di vista politico e molto scorretto dal punto di vista tecnico e della partecipazione.

Qualche giorno addietro ho chiesto per iscritto alla dott.ssa Rizza di adoperarsi affinchè la Dusty ricollocasse i cassonetti laddove dati alle fiamme. Ma la stessa, al solito, non si è degnata di una risposta. Tale atteggiamento ebbe inizio all'inizio del suo mandato nel tardo autunno 2008 quando convocò, sbagliando, le forze politiche anzichè quelle sociali, per palesare l'eventualità di una richiesta di dissesto finanziario.

I sindacati per tre volte, documentabili con protocollo, hanno chiesto alla dott.ssa Rizza di essere ricevuti, ecco perchè ribadisco che dalla dottoressa ci aspettavamo altro. Ella avrebbe dovuto rapportarsi con la realtà di Pachino, recepirne i bisogni ed eventualmente risolvere, per quanto possibile, i disagi; altrimenti non se ne comprende della sua presenza.

Se si esclude un fugace, brevissimo, tardivo quanto inutile incontro fuori programma con il sottoscritto, il Commissario durante tutta la sua permanenza a Pachino ha puntualmente e volutamente(adesso devo pensare questo) disatteso le nostre reiterate richieste di incontro. Ho un vivido ricordo di quel breve incontro con la porta aperta ed una affollatissima sala di sbuffanti soloni della politica locale; sbuffanti per l'intoppo che la mia imprevista presenza aveva creato e che pertanto faceva ritardare il loro incontro con il commissario che li aveva convocati non so per cosa ne a quale TITOLO.

Auspico che il futuro sindaco di Pachino non incorrerrà in queste "sviste" e che si spenda per ingenerare nei cittadini un nuovo rapporto di fiducia ed una nuova cultura di democrazia partecipata.
Non fare questo sarebbe un grave errore e significherebbe non aver appreso nulla dalle passate esperienze, per poi chiedersi stupiti perchè cadono i governi e le amministrazioni siano esse piccole o grandi.

Un governante che amministra dall'alto della sua rocca diviene il principe che decide per tutti e quando decide contro tutti ha oramai i giorni contati, perchè nessuno si riconosce più in lui che diventa l'antagonista, l'avversario.
Quelli che lo sorreggono diventano autoreferenziali, fini a se stessi e lo sorreggeranno fino a quando non si presenterà loro l'alternativa e così metteranno fine alla triste e goffa pantomima.

Credo che chi abbia intenzioni serie di amministrare Pachino abbia anche capito la lezione del 4 di luglio dello scorso anno, quando la città si rivoltò contro l'aumento di una tassa da tutti ritenuta non solo iniqua ma anche il risultato di un ricatto politico di bassa lega.
Il 4 luglio 2008 Pachino disse no a quel ricatto e poi il tempo della politica ha fatto il resto.

Ripeto che dal commissario ci aspettavamo che facesse quello che l'amministratore a suo tempo non fece, cioè riconoscere alla parti sociali il loro insostituibile ruolo di mediatore della politica perchè portatrici di nuove istanze rappresentanti i cittadini e il loro territorio.

Ecco perchè non rimpiangeremo il Commissario 2008/2009.

Antonio Armone
Segretario CGIL Pachino
Categoria:  Lettere Inserita il: 03-06-2009 12:35:40
Letta: 541 volte Utente: Antonio Armone
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Chiavi: commissariamento appalto rifiuti parti sociali
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