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Comunicati


Comunicato PD sui dipendenti comunali


L’articolo 21 della Costituzione italiana recita così:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Premesso che gli articoli costituzionali hanno valore assoluto e prescindono da tutti gli altri, ma di quali articoli parla l’assessore Tossani? ma li ha letti bene? Riesce a capirne il significato? Evidentemente no. Non occorre certo essere un avvocato o un esperto in materia legale, per capire che gli articoli nulla hanno a che fare con il suo tentativo di colpire quei dipendenti e quei rappresentanti sindacali che manifestano per il sacrosanto diritto al lavoro pagato. L’art. 11 comma 2 mira proprio a tutelare le categorie sindacali avvalorandone l’impegno che portano avanti e il comma 3 è del tutto fuori luogo, in quanto tratta di ben altra materia. Gli articoli enunciati non fanno menzione circa la libertà di esprimere a mezzo stampa o in altro qualsivoglia mezzo di diffusione la propria opinione. La Tossani fa fare alle parole salti mortali carpiati con avvitamento, pur di dargli il significato che lei vuole. Invitiamo, pertanto, i dipendenti e i rappresentanti sindacali a non cadere nel tranello teso e a continuare tutti insieme e con ancora più forza ad esprimere il proprio pensiero, perché nel caso di ritorsioni, l’assessore in pectore sarebbe la prima ad essere perseguibile in termini di legge.

Ciò che ha scritto è grave, è estremamente grave. Ed esprimiamo tutta la nostra indignazione. E se non si corre ai ripari, il rischio è che si arrivi all’esercizio della dittatura.

In un clima di forte tensione sociale

(dovuto al malessere vissuto dai dipendenti comunali, nonché dai dipendenti della Busso, causato dal mancato ottenimento di quanto gli spetta di diritto: lo stipendio e dovuto alla mortificazione della propria dignità di lavoratore a causa del comportamento scellerato di un amministrazione che pensa solo a svendere il proprio territorio e a bruciare anche quei pochi esigui residui rimanenti nel fondo delle casse comunali per accrescere la casta degli amministratori e dei consiglieri di maggioranza, regalando soldi ai propri amici a scapito dei pachinesi soprattutto di chi serve il Comune e svolge lavori e servizi per la collettività)

l’amministrazione che fa?

Invece di venire incontro alle esigenze dei dipendenti, instaurando un proficuo dialogo tra le parti, intraprende la strada del muro contro muro, dell’esercizio del potere, minacciando i dipendenti comunali e i loro dirigenti di intraprendere procedimenti disciplinari nei loro confronti.

L’assessore Tossani dovrebbe cominciare a capire che non si trova in epoca di regime e che il suo comportamento dal forte sapore fascista non può essere né usato, né più tollerato, da noi PD e dal resto della cittadinanza Non vogliamo ritrovarci a vivere una vera e propria caccia alle streghe, in cui, chi non la pensa come coloro che amministrano, debbano essere arsi vivi e chi vuole liberamente esprimere la propria opinione debba essere perseguitato!

Chiediamo fermamente, che venga eliminata tale nota emanata e che l’assessore al personale Tossani dia subito le proprie dimissioni per condotta anti democratica e anti solidale nei confronti di cittadini che vivono un dramma economico gravissimo, affinché non vengano più calpestati i valori della dignità personale e della democrazia.

Il Partito Democratico di Pachino
Categoria:  Comunicati Inserita il: 23-12-2012 18:50:51
Letta: 472 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: libertà pensiero stampa censure costituzione art. 21 tossani dipendenti stipendio casse
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