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Commento del Dott. Lupo sull'arresto del pachinese Gabriel Enrique Segovia


Scriviamo queste brevi note in preda a una profonda emozione, unitamente a un’amarissima indignazione per il titolo “Pachino. Arrestato il venezuelano ………..”, ma ancor più per gli esiti di questa vicenda umana, che conosciamo da vicino.

“Fuorviante e penalizzante” è il titolo che un giornale telematico pachinese ha ripreso da un altro siracusano. Perché? Perché non si tratta di un “venezuelano”, ma di un ragazzo pachinese, poco più che ventenne, che di venezuelano ha solo metà dei suoi geni, ma di pachinese porta sulla pelle e nel cuore le stimmate dell’esclusione, dell’abbandono e, ahimè del rifiuto.

Sì, perché di questo si tratta! È un ragazzo cresciuto negli asili locali, nella scuola primaria locale, nella scuola media locale, affidato ai servizi sociali locali, in cura, fin dalla più tenera età, all’ASP di Pachino, dunque è un prodotto della nostra società pachinese.

Se così è, e così è, più di un soggetto, e non solo istituzionale, dovrà interrogarsi, almeno di fronte alla propria coscienza, ponendosi due cruciali domande: cosa ho fatto io, che ho incrociato per anni Gabriel bambino e adolescente, perché la sua vicenda esistenziale avesse un esito conforme ai suoi diritti di persona umana, al di là del colore della pelle e dei dati di nascita? Non ho forse contribuito con i miei comportamenti alla deriva esistenziale e ai drammatici esiti che la cronaca ci ha raccontato?

A noi non spetta dare giudizi sugli altrui comportamenti, spetta invece rischiarare la memoria dei riflettenti, proprio per favorire un’assunzione di responsabilità che servirebbe a evitare tanti altri casi come questo. E lo facciamo con qualche domanda con umile stile maieutico.

Ainostri ex-colleghi insegnanti di Gabriel domandiamo: quanti giorni e quante ore al giorno passava Gabriel in classe integrato nella vita della classe/scuola? Quante note disciplinari, giornalmente lo costringevano fuori dalla classe? Quanto lavoro personale abbiamo fatto con questo ragazzo? Quanto siamo stati capaci di accoglierlo nelle sue qualità ma soprattutto nelle sue differenze? Siamo sicuri e tranquilli nella nostra coscienza di aver operato per l’inclusione e non per il rifiuto?

Ai servizi sociali del Comune di Pachino: quale aiuto, sostegno e supporto psico-sociale avete dato alla famiglia di questo sventurato bambino? Siete veramente certi che avete declinato tutte le iniziative socio-assistenziali e di aiuto che la legge vi imponeva e vi impone?

Ai Responsabili dell’ASP di Pachino, dei Servizi di Psicologia e di Neuropsichiatria Infantile, dell’Èquipe Multidisciplinare che lo aveva in carico: e Voi avete fatto quanto era in vostro potere e dovere per curare un bambino che, fin dal suo apparire alla scuola pubblica, presentava i caratteri di un bambino problematico?

A tutto ciò possiamo dare una risposta personale e senza tema di smentita. NO!!! Ricordiamo ancora quando, alla fine di uno dei tanti quadrimestri scolastici, “IMPONEMMO” al dirigente scolastico una riunione con i responsabili sanitari che si occupavano di Gabriel. Passarono quattro mesi, si scomodò il sanitario responsabile di zona, ma di progetti di integrazione e di cura nemmeno l’ombra: famiglia e scuola furono lasciati soli a gestire un problema, che era sanitario prima ancora che educativo.

I risultati sono evidenti. Senza voler fare del sociologismo spicciolo, non si può negare che la vicenda esistenziale di questo ragazzo è integralmente figlia del RIFIUTO che la SCUOLA, le ISTITUZIONI PUBBLICHE e la SOCIETÀ “CIVILE” HANNO OPERATONEI SUOI CONFRONTI.

Auspichiamo solo che l’Autorità Giudiziaria possatenere in conto questi fattori e che Gabriel venga affidato a istituzioni rieducative specializzate che ne possano avviare il percorso di recupero umano e sociale, come già avvenuto in altri casi a Pachino.

Dott. Nello LUPO già insegnante di Gabriel alla scuola media.
Categoria:  Comunicati Inserita il: 01-10-2014 19:07:41
Letta: 1624 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: arresto gabriel enrique segovia abbandono esclusione scuola società pachino
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