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Cambiare si può! Indispensabile uscire da una crisi che produce stagnazione.


PACHINO - Dopo ormai 3 anni ci troviamo sempre a denunciare lo stesso stato di degrado che pervade Pachino, a cui il sindaco Bonaiuto e la sua amministrazione ha relegato la Città.

Ancora una volta Pachino vive momenti di grande emergenza amministrativa economica e sociale causata da uomini politici inidonei inadeguati In un momento di grave crisi economica, l’unica loro preoccupazione è quella di razziare il razziabile in spregio alla cittadinanza che guarda attonita a questa triste realtà

Da segretario cittadino di SEL sinceramente non ho ancora capito qual'è l'attuale maggioranza che continua a cambiare per allungare l'agonia di Pachino ma sicuramente non quella di Paolo Bonaiuto che elargisce incarichi manco fossero biscotti per cani. Un opposizione che dice d'essere opposizione ma non appena ci fu l'odore di incarichi legati al censimento improvvisamente hanno dimenticato a quale partito appartenessero. Sui giornali vedi proclami su proclami e ipocrisia che da la nausea, azioni concrete per il paese nulle.

Del degrado e delle gravi condizioni igienico sanitarie e di sicurezza in cui versano le poche aree verdi e le strade della città a nessuno importa E’ ormai all’ordine del giorno vedere le scene di degrado presente a Pachino sembra di vivere in una bidonville sudamericana, un esempio l'area dell'ex macello comunale dove insistono discariche abusive di amianto vicinissime a una scuola pubblica la Sgroi che mettendo a rischio la salute dei nostri bambini.

I numerosi arresti effettuati in questi giorni dalle forze dell'ordine fanno emergere il gravissimo problema dello spaccio e del consumo di droghe segnalando un problema sociale di enormi proporzioni

Sembra caduto nel vuoto l'appello dei nostri Vescovi sul grave e devastante problema che attanaglia le piccole e medie imprese, gli artigiani e gli agricoltori – e pertanto la nostra gente, le nostre famiglie, i nostri lavoratori, il futuro dei nostri giovani – a causa dell’esposizione debitoria nei confronti degli Istituti previdenziali e di riscossione e, tra questi ultimi, in particolare la SERIT Sicilia S.p.A .

Insomma più che indignarci è il momento di cacciare i mercanti dal tempio “Non è forse scritto: La casa comunale è la casa dei cittadini? Voi ne avete fatto una caverna di briganti!” parafrasando un illustre rivoluzionario.

Come Sinistra ecologia e libertà non partecipiamo più alle riunioni d'opposizione dove si fa solo pettegolezzo e non si parla mai di quelli che sono i problemi di Pachino che ormai non è in fallimento, ma peggio. Ormai l'amministrazione dopo tutti questi rimpasti è giunta al termine, non penso arrivi a mangiare il panettone, semplicemente perché non si accorderanno più su come spartirsi le fette delle torta.

S.E.L. Pachino a tutto questo non ci sta e ribadisce l’esigenza di una discontinuità politico-programmatica, attraverso le dimissioni del Sindaco , e l’avvio in particolare di un confronto in città non più rinviabile, alla luce del sole e con piena dignità di tutti i soggetti.

Riteniamo necessario che il confronto divenga pubblico e stringente ed in tal senso avanziamo le nostre proposte programmatiche.
E’ necessaria la rifondazione del centro-sinistra visto che a Pachino non esiste sinistra degna di tal nome, e indispensabile lo sblocco di una crisi che produce stagnazione ed inconcludenza, rilanciando un processo trasparente di partecipazione attiva e democratica.

Non è ancora finita, cambiare si può!

Roberto Arangio
Segretario SEL Pachino
Categoria:  Comunicati Inserita il: 22-10-2011 18:34:02
Letta: 744 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: sel roberto arangio degrado pachino bonaiuto amministrazione emergenza crisi fallimento dimissioni
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