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PACHINO - In merito alla nota diramata ieri sera dal circolo locale di Pachino del Partito Democratico ed in qualità di dirigente dello stesso circolo mi trovo costretto a dissociarmi apertamente dai contenuti del comunicato. Ritengo che non possa essere un partito politico a chiedere le dimissioni del Presidente dell'IGP che rende conto al suo consiglio di amministrazione ed alla sua assemblea dei consorziati, tanto più se quel partito non ha (o mostra di non avere) un sufficiente grado di conoscenza delle problematiche del mondo agricolo e se non ha (come non ha) un riconoscimento di autorevolezza tra gli operatori agricoli, non dico pari, ma almeno prossimo a quello di chi si intende criticare.

Come ho già fatto presente a chi (nel partito) ha duramente attaccato il Direttore del Consorzio (Chiaramida), dandogli del "dissociato mentale", l'adesione del mondo agricolo (di tutto il mondo agricolo) alle manifestazioni della scorsa settimana è stata fatta sulla base dei seguenti intendimenti:

1) veicolare al meglio le istanze del mondo agricolo aderendo ad un movimento che aveva già una sua linea di azione e che avrebbe comunque attuato blocchi in tutta la Sicilia;

2) rispettare i tempi di quell'azione. Quando si è presentata l'ipotesi di continuare la protesta gli agricoltori di Pachino si sono dissociati, così come hanno preso atto delle zone d'ombra del "movimento dei forconi" e "forza d'urto".

Infine, hanno condannato gli episodi di minaccia ai commercianti. La convinta e massiccia partecipazione di tutto il mondo agricolo alla protesta basta a chiarire che questa non è stata un mero capriccio del presidente dell'IGP, a meno che non si vogliano ritenere tutti i partecipanti (direttori e presidenti di cooperative, amministratori e titolari di società e ditte individuali, operai e braccianti) altrettanto colpevoli, chiedendone, per paradosso, le dimissioni. Questo è il momento di stare dalla parte dell'agricoltura.

Giancarlo Barone
Categoria:  Comunicati Inserita il: 24-01-2012 13:56:14
Letta: 680 volte Utente: Corrado Modica
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Chiavi: giancarlo barone pd partito democratico dmissioni presidente igp consorzio direttore blocchi forza d'urto forconi
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