Tarsu, «scontro» sugli aumenti

Tarsu, «scontro» sugli aumenti PACHINO - Scontro in aula tra amministrazione e Consiglio comunale sull'impopolare aumento del 60% della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco Campisi ha ribadito la necessità dell'aumento, dipeso dal lievitare del costo del servizio passato da 20 a 90 euro a tonnellata, trasporto compreso. Per il primo cittadino l'aumento poteva essere evitato se il consiglio, lo scorso anno, avesse approvato un progetto per la costruzione e la gestione, da parte di privati, di una mega discarica per la quale una società privata era disposta ad investire 12 milioni di euro. Il consiglio da parte sua ha replicato, ed emblematico è stato l'intervento di Bruno del Pd. «Non siamo d'accordo su una gestione privatistica delle discariche dove nessuno può intervenire nelle scelte gestionali, e ciò perché le discariche sono strettamente correlate alla salute dei cittadini. Contesteremo con tutti i mezzi a disposizione la possibilità di affidare a privati la discarica pachinese».

L'esponente del Pd inoltre ha contestato i metodi non concordati con l'opposizione di un aumento rilevante e che tocca le tasche di tutti i cittadini, dichiarandosi comunque disponibile a prendere in considerazione l'ipotesi della contrazione di un ulteriore mutuo per la messa in sicurezza dalla discarica pachinese di Coste Sant'Ippolito oltre a quello già concesso di 600 mila euro per l'ampliamento del secondo comparto della discarica. A tal proposito è intervenuto anche l'ex vicesindaco Blandizzi che ha affermato: «Non capisco come mai, nonostante sia stato acceso un mutuo di 600 mila euro i cui interessi già vengono pagati dal Comune, non si proceda all'ampliamento della nostra discarica, cosa che avrebbe permesso per alcuni anni di continuare a scaricare senza alcun aumento dei costi. Su questo il consiglio comunale dovrebbe intervenire con delle commissioni di inchiesta poiché altrimenti i consiglieri rischiano di diventare corresponsabili degli aumenti ingiustificati».

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 01-06-2008 - Categoria: Politica

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Uno dei pochi a cui ritengo di dire qualcosa è il Prof. Associato (se non erro) Roberto Bruno perché ritengo che sia una persona intelligente col quale è possibile discutere a prescindere e nel rispetto della diversa posizione politica che ciascuno di noi ha.
Ritengo che questa mia premessa sia necessaria per intavolare una discussione ed un ragionamento sulla seguente sua affermazione fatta in consiglio comunale:
«Non siamo d'accordo su una gestione privatistica delle discariche dove nessuno può intervenire nelle scelte gestionali, e ciò perché le discariche sono strettamente correlate alla salute dei cittadini. Contesteremo con tutti i mezzi a disposizione la possibilità di affidare a privati la discarica pachinese».

Su questa affermazione io gli chiedo:
1) sino ad oggi, secondo te, Roberto Bruno, quale società ha avuto in mano la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani e quale natura giuridica ha la società, cioè è di evidenza pubblica o privata?
2) sino ad oggi secondo te, Roberto Bruno, il conferimento e compostaggio dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Coste S. Ippolito quale Ente ha condotto la gestione e se quest’ultimo è di evidenza pubblica o privata?

Io credo che se ti dai la giusta risposta a tali domande, forse, se sei, come io ritengo che tu sia, un giovane razionale abituato a discutere con i tuoi discenti coi quali devi continuamente confrontarti quotidianamente, correggerai la tua affermazione perché assolutamente infondata sia in punto di fatto che di diritto!
Mi chiedesti di darti delle spiegazioni in Consiglio Comunale ed io accettai l’invito senza indietreggiare perché ritengo che lo scambio delle idee sia il sale del progresso politico e sociale della Società civile del mondo.
Rifletti su quanto da me domandatoti e sono certo che rivedrai la tua affermazione.
Se ciò accadrà dillo a tutti i lettori di PachinoGlobale oltre che in Consiglio Comunale: è un atto dovuto!
Cordiali saluti
Giuseppe Cambareri
Ta fai che carusi.....hahahahahahahahahhaha...



In quel momento, l'amico dei giorni più lieti, stava pensando ad altre storie...Forse a una nuova picciotta....??? chissà chi lo sà..ma questo giustamente ci riguarda il giusto..anzi proprio per nulla...
Di conseguenza, con nonscialanza, haiai a panza, micciallanza, con tracotanza e senza paranza: chiediamo venia e biada e possibilmente anche 'na sarda alla pampina di la vigna per giustificare queste sue accademiche parole profferite al vento...
La cosa chiara e palese, che non è in provincia di Bari, è che coloro che abbaiano alla luna, tipo balla che Lupi, e che si oppongono, con pretesti risibili, all'attuale amministrazione...non fanno altro che inanellare, come colombacci maltesi: sonore e fresce gran mala figure...

La cosa, manco a dirlo, al Tarlo, mi vede emotivamente e fortemente "indignato" per il pressapochismo, la incompetenza, la faciloneria casereccia..del loro candido pensiero...

Che esprime: povertà intellettuale, incapacità di analisi, incompetenza sulla materia di cui trattasi...
Non aggiungo altro....
Dico solo che a me certi personaggi, da film per tutti, mi fanno solamente e semplicemente sbellicare dalle risate...
Poichè denotano e connotano: il nulla più assoluto...
hahahahahahahahahhahahahahhaha

Lo dico da ex consigliere comunale, che nel 1989 votò, anche se all'opposizione, il progetto per la realizzazione della discarica comunale di Coste Sant'Ippolito...


Saluti concreti, Spiros

ps

Secondo me bisogna fare il governo ombra...
Cosi almeno, u carusu, prima di aprire bocca si consulta con l'esperto designato dalla polis....
Anzicchè strumentalizzare la questione rifiuti, come una qualsiasi altra situazione che si presenta a Pachino, perchè non si punta ad affrontare il problema in maniera fattiva senza mettere in mezzo la politica, visto che l'ampliamento o meno della discarica non risolve il problema, visto che portare i rifiuti in altro luogo fa lievitare i costi (a carico giustamente) dei cittadini, avete mai pensato semplicemente ad una isola ecologica e puntare sulla raccolta differenziata ,lo dico non come frase fatta ma come reale mezzo per trarne finalmente un guadagno dai rifiuti e non una spesa?? Oppure nei comuni della Brianza, gli amministratori sono più intelligenti dei nostri?? non lo penso ma si sta facendo di tutto per farlo pensare a chi ha avuto modo di valutare entrambe le situazioni. Avete idea del mercato parallelo dei rifiuti? dei consorzi nazionali? del riutilizzo e riuso dei materiali ottenuti dalla raccolta differenziata? al posto di pensare agli incarichi (tra l'altro affidati non so secondo quale criterio) da affidare a professionisti improvvisati specialisti in problematiche ambientali, perchè non pensare a qualcosa di più fattivo??? evitando incarichi e istituendo un comitato per affrontare l'emergenza in modo totalmente apolitico? oppure siamo ancora convinti che napoli sia solo in televisione? andate a vedere le stime e vedrete che non più di tre anni e la situazione a Pachino sarà molto più negativa che a Napoli. Con questo mi sono sfogato e dico semplicemente che lavorare nel mondo dei rifiuti può anche essere utile, ma a Pachino sinceramente il lavoro è nullo senza l'apporto del padrino di turno...........saluti, mi piacerebbe che si potesse anche parlarne tranquillamente e confrontarsi magari le soluzioni sono semplicissime e non richiedono tutta questa enorme spesa che mi sembra di capire sia prevista!
Parole di estrema saggezza da Corrado Xc (cui dò il benvenuto su Pachino Globale) che riporta il problema alla sua vera essenza, sfrondandolo dalle incrostazioni e dai sofismi della politica.
Le soluzioni tecniche già ci sono (riciclaggio e raccolta differenziata), così come ci sono gli organismi (consorzi) e probabilmente le risorse, sotto forma di contributi e leggi speciali.
Vedo due tipi di problemi.
La assoluta mancanza (rispetto ai cittadini del nord) di una cultura di tutela dell'ambiente ed, in generale, di una coscienza civica che porti a considerare il territorio come bene comune (il famoso "individualismo" meridionale).
Il secondo riguarda il diabolico binomio politica & business. Senza generalizzare e/o criminalizzare indistintamente (perchè bisogna distinguere), la classe politica meridionale si interessa a soluzioni delle problematiche territoriali solo se a queste si accompagnano possibilità di affari (incarichi, appalti, ecc) che possono restare nell'ambito del lecito penale oppure debordare nel penalmente perseguibile (mazzette e tangenti).
Il problema vero sta nel non vedere che c'è una "contiguità culturale" tra le due fattispecie e che bisognerebbe, una volta per tutte, capire che fare politica per promuovere interessi di singoli o di poche categorie (a prescindere da paroloni di amore per il territorio di cui tutti si riempiono la bocca in campagna elettorale) costituisce l'anticamera di una cultura mafiosa, quella si, veramente "inquinante".
Così (sempre per restare sul tema generale delle politiche ambientaliste delle amministrazioni meridionali), piuttosto che promuovere una cosa, tutto sommato semplice, alla portata di tutti ed a basso impatto economico, quale la raccolta differenziata e stipulare adeguate convenzioni di fornitura con aziende che richiedano materia prima da riciclare (vetro, carta, ecc), promuovendo soprattutto quelle sacrosante "culture" e "coscienze civiche" che tanto ci mancano, magari si rincorrono progetti faraonici.
Cui prodest?
Cordialmente.
Giancarlo Barone.