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Cronaca


Scattano i sigilli per la piscina comunale


Scattano i sigilli per la piscina comunalePACHINO - Scattano i sigilli per la costruenda piscina coperta di contrada Campo Reale. I Carabinieri della procura della Repubblica di Siracusa, ieri mattina hanno posto sotto sequestro il cantiere dell'opera pubblica in fase di costruzione già da qualche mese. Alla base del provvedimento di natura giudiziaria ci sarebbero delle irregolarità amministrative legate alla realizzazione dell'opera. Secondo quanto contestato dai militari dell'Arma, alcune opere edili sarebbero state eseguite dalla Sice, la ditta agrigentina che sta eseguendo l'opera, in un periodo in cui il direttore dei lavori si era dimesso e non era ancora stato nominato il nuovo direttore.
Si tratterebbe di una fase di vacazio in cui la ditta aveva comunicato all'amministrazione comunale di svolgere solo opere di secondaria importanza e rutinarie interne in attesa che il Rup (responsabile unico del procedimento) nominasse un altro direttore dei lavori. Ma i tempi di attesa, in quel frangente, si dilatarono forse eccessivamente, probabilmente a causa delle dimissioni dello stesso Rup. Durante questo lasso di tempo però, contrariamente a quanto stabilito, la società costruttrice avrebbe realizzato delle opere in assenza di controlli e direzione. Nei giorni scorsi i Carabinieri, a seguito di un esposto, si erano recati negli uffici della casa municipale per acquisire gli incartamenti ed i progetti dell'opera pubblica, onde vagliare la notizia di reato che era stata acquisita. L'esposto, piuttosto dettagliato, sarebbe di natura tecnica, e presuppone una serie di conoscenze dettagliatissime sia della fase progettuale che dello stato di avanzamento dei lavori.

Per questo si presume che la denuncia sia partita da una fonte interna alla casa municipale, dato che i particolari in possesso dalle forze dell'ordine non sono noti neppure ai politici. L'assessore ai lavori pubblici Salvatore Maccarrone, dopo avere appreso con rammarico lo stop imposto all'opera pubblica che, fin'ora procedeva speditamente ha commentato: «Si tratta di un sequestro che colpisce non tanto l'amministrazione comunale quanto la società appaltatrice che sta realizzando l'opera pubblica. Come Comune stiamo valutando la situazione al fine di verificare quale sia il ruolo che l'amministrazione potrebbe avere e se vi sia la necessità di nominare un legale per capire meglio e dall'interno quanto sta succedendo». La casa municipale, insomma, sarebbe vittima e parte lesa del provvedimento di sequestro. I sigilli, infatti, potrebbero danneggiare l'amministrazione nell'immagine e soprattutto nel ritardo della consegna dei lavori. La piscina comunale è stata finanziata oltre 15 anni fa sotto l'amministrazione Latino, con l'attuale sindaco Bonaiuto assessore ai lavori pubblici. Il costo dell'opera è di 1.793.000 euro circa, in parte finanziati dal Coni, ed in parte reperiti con un prestito finalizzato della Cassa depositi e prestiti. I lavori dovrebbero essere ultimati entro il 2013. La piscina coperta costituisce una risposta alle richieste, da più parti avanzate, di migliorare le infrastrutture sportive cittadine. Ad oggi gli spazi aperti per praticare attività fisica, in città, risultano piuttosto sparuti e sono costituiti dal campo sportivo in terra battuta che è a disposizione della squadra del Pachino, dal tensostatico comunale usato per più discipline tra cui principalmente le attività della Volley, e dei campetti da tennis purtroppo scarsamente manutenzionati ed utilizzabili solo in ore diurne, dato che l'impianto di illuminazione da mesi risulta non funzionante. La realizzazione di una struttura nuova quale la piscina comunale, ridarebbe nuovo ossigeno alle organizzazioni sportive ed a quanti amano praticare sport. In particolare sono numerosi i pachinesi che si recano ad Avola o a Modica per praticare il nuoto come disciplina sportiva sia a livello competitivo, ma anche a livello amatoriale.

Salvatore Marziano
Categoria:  Cronaca Inserita il: 28-06-2012
Letta: 957 volte Fonte: LaSicilia.it
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