Recupero dell’archivio storico

Recupero dell’archivio storico PACHINO - Primo briefing per l'équipe che si sta occupando di recuperare l'archivio storico del comune di Pachino. L'assessore alle attività culturali Piero Scala, unitamente all'esperta dell'amministrazione comunale Rosalba Savarino, al dirigente del settore Nicola Campo ed alla responsabile della biblioteca comunale Adriana Magro, hanno fatto il punto sull'attività che da qualche mese li vede coinvolti nel tentativo di mettere ordine a tutti gli incartamenti che di fatto contengono la storia della casa municipale e sono testimonianze di epoche ormai lontane ma nelle quali affondano le radici di una intera città. «Allo stato attuale, -ha affermato l'esperta del comune di Pachino Rosalba Savarino, sono stati catalogati ed inventariati circa 200 volumi. Altri 150 devono invece essere ancora aperti. Tra i documenti di maggiore interesse c'è veramente di tutto, dalle campagne elettorali a vecchie cartografie, dai registri a documenti di interesse sanitario, tutte testimonianze di epoche che furono e delle quali esiste solo qualche sbiadito ricordo». La documentazione rinvenuta testimonia la storia comunale dall'epoca post unitaria, risalente grossomodo alla fine del 1800, mentre la documentazione precedente che faceva parte dell'archivio Rudinì è stata in precedenza portata all'archivio storico di Siracusa.

Non è invece dato sapere se e quanti documenti mancano, dato che tutti questi incartamenti non erano mai stati inventariati prima. Nel corso della ricerca è stato possibile appurare che in passato altri hanno già tentato di lavorare sull'archivio storico, ma probabilmente non con lo scopo di effettuare una catalogazione dell'intero materiale ma piuttosto di ricostruire qualche epoca storica di particolare interesse, con ricerche mirate. Altri documenti invece probabilmente sono rimasti distrutti a causa di incuria. Tra gli atti più curiosi è stato rinvenuto un diploma per alta natalità conferito ad una donna pachinese, una lettera del podestà che invitata tutti i dipendenti comunali a chiudere la porta del bagno ed a non sputare per motivi di carattere sanitario, ed un censimento delle case di meretricio. Non mancano poi le liste di leva o i progetti per la costruzione di rifugi anti aerei di epoca bellica. «Sarebbe interessante, -ha concluso la Savarino- potere raffrontare i documenti emersi con quelli di altri archivi quali quelli notarili o quelli degli istituti bancari».

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 16-03-2011 - Categoria: Cronaca

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