Il ruolo della scuola nella società

Il ruolo della scuola nella società PACHINO - Grande festa, lacrime ed emozione durante l'ultimo giorno dei festeggiamenti del settantesimo anno del primo istituto comprensivo "Silvio Pellico". Nella giornata di chiusura hanno presso parte alla festa tutti i docenti e tutti gli alunni della scuola che, con canti, balli e saggi ginnici ispirati alla tradizione fascista, hanno incantato i pachinesi. La scuola per chiudere in bellezza i festeggiamenti ha aperto al quartiere rendendo pubbliche le manifestazioni e coinvolgendo tutta la città nei festeggiamenti della scuola dei pachinesi. Il primo comprensivo, ex primo circolo didattico infatti è conosciuto con il vezzeggiativo di "Scuole vecchie" e, tra i banchi della Pellico hanno studiato generazioni di pachinesi che, nella mostra fotografica allestita all'interno dell'istituto hanno ricordato un passato non troppo lontano. A scuola infatti hanno campeggiato per un'intera settimana foto di nonni di oggi ex alunni della Pellico, foto che tracciano la storia non solo di una scuola ma, di una città, foto che ricordano i tempi andati e stili di vita ormai scomparsi.

La manifestazione ha avuto diverse sfaccettature. I piccoli alunni infatti hanno dato vita ad un campionato di pallavolo ed a uno di calcetto interno alla scuola e, hanno preparato un saggio di ginnastica. La scuola inoltre ha deciso di ricordare i vari anni trascorsi a suon di musica e danza così gli alunni della Pellico hanno danzato secondo la moda dell'epoca esibendosi in diverse coreografie. Non solo la musica di una volta è stata ricordata ma anche i vestiti: infatti le allieve hanno dato vita ad una vera e propria sfilata di moda indossando abiti delle loro nonne e delle loro mamme, abiti che, in naftalina da tempo, sono stati oggetto di ammirazione da parte di tutti. Alla manifestazione sono intervenute le più alte cariche politiche locali e i rappresentanti del mondo della scuola che, hanno plaudito alla manifestazione sottolineando con forza il ruolo della scuola nella società.

Silvestra Sorbera
Fonte: LaSicilia.it il 22-05-2007 - Categoria: Cronaca

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Dunque...
Gentilissima Dott.essa SS

Quel periodo della storia, purtroppo, non può essere cancellato. Ma che fra tutte le attività svolte nell'ambito della manifestazione, Lei citi solo quelle che si riferiscono al periodo fascista mi è apparso limitativo...e non corrispondente alla vera storia di questo paese...e della scuola...

Scuola che è stata finita nel 1936 e dunque alla fine di quella triste storia...Ovviamente ci sono i nostalgici e coloro che non hanno mai accettato questa realtà storica...


Ho avuto modo di commentare un suo altro articolo per ricordare di citare le fonti.. Si riferiva alle vasche delle concerie...E di citare le fonti dove và a prendere le notizie...E dunque era un preciso richiamo alla sua professionalità in questo campo...

Cosa che ha fatto anche il mio collega Saro Ardilio per un sua altro articolo da Lei prodotto dove mi pare che non ci sia ironia, come amo fare io per non essere troppo pesante nella critica..Le rammento che quello che Lei ha scambiato per provocazione, o come la chiama, nel mio caso nei suoi confronti è sempre stata costruttiva...anche se piccante...(vedi Gatta Silvestra...hhahahhahaha)

Per quanto rigurda a cianatedda delle Concerie Le ricordo che se lei conosce mio fratello Currauzzu hahahhah, io conosco ambedue i suoi nonni, suo padre, sua madre, suo zio dottore e compagnia bella...

Potrei a questo punto scatenare l'inferno dantesco...girone a sua scelta...
Ma siccome non era nelle mie intenzioni, ne provocarla ne tediarla... qui mi fermo....

Mi sono semplicemente limitato, a ragione, da vendere, visto che siamo in un paese democratico, a rammentargli che citare solo il periodo fascista è cosa che ritengo abbastanza grave a livello pedagogico e per il rispetto dei lettori del giornale... e della democrazia...

Saluti pedagogici, Spiros