Il nuovo amministratore pachinese è un rosolinese!

Il nuovo amministratore pachinese è un rosolinese! La nomina del nuovo assessore di Rosolini, di una delle giunte del sindaco Campisi ci fa sapere che a Pachino esiste un sindaco.

Le cronache cittadine di questi giorni ci dicono, infatti, che nel nostro comune i pachinesi hanno vissuto giornate di grave disagio personale per la mancanza d’acqua improvvisa che ha colpito l’intero abitato. Nessuna comunicazione da parte del sindaco ha messo in grado la popolazione di trovare rimedi alla carenza d’acqua.

Da questo punto di vista dobbiamo ringraziare l’apparato tecnico comunale che si è attivato, come sempre, con solerzia e attenzione, per risolvere al meglio la problematica idrica, ma dobbiamo constatare che l’amministrazione non è stata in grado di gestire l’emergenza, se dopo una settimana siamo ancora con i rubinetti asciutti. Non si conoscono ad oggi gli atti e gli indirizzi che il sindaco Campisi ha messo in campo per cercare e trovare soluzioni valide e durature, che evitino il ripetersi di fatti simili nel prosieguo dell’estate. Sia per non far soffrire ulteriormente la cittadinanza, sia per non penalizzare quel poco di attività turistica che, nonostante la volontà contraria del sindaco, ancora continua a voler visitare i nostri luoghi, Marzamemi per primo. La risposta del sindaco, invece, è quella di battere un colpo facendoci conoscere il nominativo del nuovo assessore comunale.

Il nuovo amministratore pachinese è un rosolinese.


E questo già rappresenta un segnale d’allarme notevole perché ci si chiede come mai Campisi non sia riuscito a individuare nella sua città, se ancora la considera tale, una personalità in grado di ricoprire la carica di assessore. E su questo si deve segnalare che i suoi colleghi di giunta dovranno discutere dei problemi pachinesi con un signore che a malapena conosce la strada per arrivare a Pachino.

L’altro e ancora più grave segnale è quello relativo al fatto che oltre ad essere un perfetto estraneo per la città di Pachino, è anche il padre di un consigliere comunale, il quale, evidentemente, lo ha imposto all’attuale sindaco in cambio del sostegno in consiglio comunale o per farsi ricambiare il favore di non aver votato la mozione di sfiducia.
E’ vergognoso e oltraggioso, per la città, verificare che la composizione della giunta continua ad essere improntata solamente a criteri di appartenenza familiare e non altro e a questo punto, dopo assessori sorelle e assessori babbi, ci chiediamo quando vedremo un assessore nonno o zio o suocero dei consiglieri comunali, all’insegna della peggiore pratica familistica e opportunistica.

Condanniamo severamente questa nomina perché avviene in un momento di crisi amministrativa che la città e i pachinesi non meritano, perché non apporta contributi positivi all’azione di governo del comune e soprattutto perché non ha nessuna dignità politica. Non si può nominare un assessore perché genitore di un consigliere comunale. E’ solo il risultato di uno squallido scambio di favori che non può essere taciuto e di cui la città deve essere opportunamente messa a conoscenza.

Visto che il sindaco si muove solamente per salvaguardare la sua poltrona abbandonando al suo destino la città di Pachino, noi ci faremo carico di far sapere cosa sta succedendo nel nostro municipio.
Saremo sempre più presenti nel territorio per denunciare queste nefandezze e chiedere a Campisi che si dimetta, in segno di rispetto dei suoi elettori, e ai consiglieri comunali di sfiduciarlo in segno di rispetto delle proprie coscienze.

Pachino, 03/07/2007

Rinascita, Margherita, SDI, DS
Fonte: Rinascita, Margherita, SDI, DS il 03-07-2007 - Categoria: Comunicati

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