Dibattito infuocato sulle bollette della Tarsu

Dibattito infuocato sulle bollette della Tarsu PACHINO - Mentre maggioranza ed opposizione sono impegnate in un duello a suon di manifesti e volantini addossandosi reciprocamente la responsabilità dell'aumento del 60% della tassa sui rifiuti, ovunque si dibatte sulla legittimità dell'atto adottato dal sindaco. Il decreto legge 27 maggio 2008 n. 93 emanato dal governo infatti recita: «E' sospeso il potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato, nonché gli aumenti e le maggiorazioni previste dallo schema di bilancio di previsione presentato dall'organo esecutivo all'organo consiliare per l'approvazione nei termini fissati…».

La decisione del primo cittadino pachinese dunque va in controtendenza con quanto stabilito con decreto legge dello Stato che, al fine di evitare delle vere e proprie «furbate» dei comuni ed evitare che si vada a gravare ancor più sulle tasche dei cittadini, ha sospeso la possibilità di aumentare le tasse locali. L'ufficio ragioneria pachinese però difende la legittimità dell'atto. Il ragioniere del comune Blundo ha infatti dichiarato: «Mettendo da parte le varie questioni di opportunità, dal punto di vista strettamente legale l'atto è legittimo perché fatto con determina del sindaco che è immediatamente esecutiva e formata in data 28 maggio, mentre il decreto legge del governo nazionale, pur essendo stato emanato il 27 maggio è entrato in vigore il 29. La determina del sindaco è dunque stata fatta un giorno prima ed è dunque legittima. Non così invece è stato per l'aumento dell'Irpef che necessitava di una ratifica da parte del consiglio comunale, ratifica che non c'è stata ed anche se ci fosse stata sarebbe stata contro legge».

Sa.Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 04-06-2008 - Categoria: Politica

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