Chiesto risarcimento al Comune

Chiesto risarcimento al Comune PACHINO - Maxi richiesta di indennizzo da parte dell'imprenditore Corrado Spatola al comune di Pachino. L'imprenditore, titolare di una azienda agricola ed ittica ha chiesto alla casa municipale un indennizzo di 15 milioni e mezzo di euro pari a circa 30 miliardi delle vecchie lire. Il maxi indennizzo è legato alla reiterazione dei vincoli urbanistici che la casa municipale avrebbe apposto sui terreni dell'azienda, di fatto bloccandone le attività e le possibilità di sviluppo.
I terreni, siti in contrada Longarini-Chiappa, da tempo sono al centro di una vera e propria battaglia legale sulla quale si è già pronunciato anche il Tar di Catania. Oggetto del contendere sono i vincoli urbanistici che per anni hanno impedito l'attività di sviluppo della zona considerata di forte interesse ambientale per la presenza di alcuni specchi d'acqua denominati comunemente pantani Longarini. In realtà i pantani occuperebbero solo una parte delle proprietà Spatola, mentre un'altra parte è stata formata a seguito di opere di bonifica con la costruzione di alcuni canali che avevano la doppia funzione di creare delle aree asciutte utili alla coltivazione agricola e degli specchi d'acqua per l'attività di itticoltura.

I vincoli, tuttavia, sarebbero scaduti, per cui occorre o reiterarli, o svincolare i terreni restituendogli quantomeno la categoria di zone agricole. Da indiscrezioni raccolte, pare che il comune di Pachino, tramite i progettisti che si occupano del piano regolatore, abbia proceduto alla reiterazione dei vincoli, motivo per cui l'imprenditore Pachinese ha prima chiesto, mediante il suo legale di fiducia di partecipare al procedimento amministrativo relativo alla destinazione urbanistica dell'area, ed in secondo luogo ha presentato la richiesta di indennizzo. La casa municipale, che non ha la disponibilità della somma richiesta, ha cercato un parere legale sulla vicenda. Ma le zone potrebbero essere vincolate anche per volontà regionale. Esisterebbe infatti un orientamento, da parte dell'assessorato regionale al territorio ed ambiente, di riproporre la riserva naturale dei pantani della Sicilia Sud Orientale, peraltro al centro di un altro braccio di ferro tra le associazioni ambientaliste e le organizzazioni venatorie. In ballo c'è la possibilità di cacciare all'interno delle zone umide, attualmente consentita solo limitatamente a determinate specie di volatili e per i cacciatori residenti nelle zone della Sicilia sud orientale. Vincoli assoluti sarebbero inoltre previsti anche dal piano paesistico proposto dalla Soprintendenza.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.ilt il 10-02-2011 - Categoria: Cronaca

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