Approvato il bilancio di previsione

Approvato il bilancio di previsione PACHINO - Approvati, al termine di una seduta consiliare estremamente lunga e più complessa del previsto, il piano triennale delle opere pubbliche ed il bilancio economico di previsione. Dopo animati interventi, alla fine ad avere avuto ragione è stato il sindaco Paolo Bonaiuto e la sua amministrazione che, forti dei numeri e dell'ampio schieramento di forze che li supportano, ha approvato con 13 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti il bilancio economico di previsione. La seduta tuttavia è stata travagliata soprattutto per le incertezze procedurali registrate durante tutta la serata. Il primo problema è sorto sul programma delle opere pubbliche adottato dalla giunta ed affisso all'albo e successivamente modificato a seguito di alcune osservazioni fatte pervenire, durante detto periodo di affissione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza ed accolte dalla casa municipale. Successivamente, ma troppo tardi per una ulteriore modifica, erano arrivati gli emendamenti proposti dall'opposizione che dunque sono stati riproposti in aula. Da qui un lungo e frammentato dibattito tra maggioranza ed opposizione. La prima riteneva tardivi gli emendamenti proposti e dunque inammissibili, la seconda poneva il problema della legittimità della modifica del piano triennale portato in aula e differente rispetto a quello trasmesso ai consiglieri comunali.

Troppo difficile capire che a quel punto il piano originario era stato modificato a seguito delle osservazioni pervenute entro i termini fissati proprio per tale scopo, e che gli emendamenti proposti successivamente dovevano essere discussi in aula e votati. Quando, finalmente si è venuti a capo della situazione, si è dovuto fare i conti con l'ostruzionismo della minoranza che ha preteso la lettura integrale delle proposte di modifica, proposte che peraltro mancavano anche di oggetto per cui non potevano essere agevolmente sintetizzate. Gli emendamenti sono stati respinti tutti, anche se con una maggioranza a tratti variabile, con Midolo e Giannone che votavano a volte con la maggioranza ed a volte con l'opposizione. Segnali di fumo al sindaco anche dall'Udc con Nastasi che si è sempre astenuto da prendere posizione, mentre l'Uds con Maccarrone ha spalleggiato l'opposizione ma poi non ha preso parte alla votazione del bilancio. Nella maggioranza si è poi aperta la frattura con Quartarone che ha tirato fuori una proposta restrittiva sull'acquisto dell'ex Standa, che subordinava il pagamento al collaudo della struttura, cogliendo di contropiede i consiglieri del suo stesso partito.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 28-04-2010 - Categoria: Politica

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